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What is a Qobuzissime? It’s an award presented by Qobuz for a first or second album.

Pop or Reggae, Metal or Classical, Jazz or Blues, no genre is excluded. More often than not the award is presented to a newly discovered artist.

Sometimes it might be a particularly quirky or a crossover album from a discography.

The important aspects are uniqueness, sincerity and quality. We look for these things in the recording, the project and the sound identity.





Gli album

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Figurine

WAYNE SNOW

Soul - Uscito il 24 settembre 2021 | Roche Musique

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Il fascino, l'attrazione e la seduzione sono delle sensazioni che in musica vengono sfruttate spesso. Con Kesiena Ukochovbara - alias Wayne Snow - la seduzione è una cosa naturale, spontanea, una certezza. Perchè basta una manciata di secondi per farsi stregare e abbandonarsi al neo-soul ultra-sensuale di questo affascinante artista nigeriano, cresciuto a Parigi e stabilitosi a Berlino. Con una nuvola pop qui, delle virgole electro là, qualche puntino jazz (Oscar Jerome, chitarrista del gruppo Kokoroko, fa parte del progetto), l'album, intitolato Figurine, stravolge i codici dell'R&B moderno con dei piccoli, sapienti tocchi. Prodotto dal francese Crayon per l'etichetta Roche Musique, l'album è un vasto mosaico di texture sonore di ieri, oggi e domani. È come una colonna sonora afro-futurista che traghetta l'eredità di Marvin Gaye e di Sade verso nuove galassie. Con Figurine, Wayne Snow si prefigge di conquistare la propria identità culturale e musicale, anche per rispondere alle grandi questioni dei nostri tempi. E il suo fascino è totalmente naturale: questo soulman non suona mai come un ennesimo clone di Frank Ocean. Wayne Snow è un musicista originale e il suo disco è semplicemente fenomenale. © Marc Zisman/Qobuz
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A Residency in the Los Angeles Area

Naia Izumi

Soul - Uscito il 30 luglio 2021 | Masterworks

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Prestate attenzione a questo fenomenale artista! Dietro il nome Naia Izumi si cela un giovane talentuoso dotato di un groove multi sfaccettato, un polistrumentista virtuoso che trae la sua ispirazione non solo dalla storia della musica soul, ma anche dal rock e dalla fusion jazz. All'età di 16 anni gli venne diagnosticato l'autismo. Da subito, questo nativo della Georgia residente in California ha concentrato la sua attenzione sulla cultura musicale, leggendo decine di libri e imparando a suonare diversi strumenti, la chitarra in particolare. Nel 2018, Naia Izumi ha vinto il Tiny Desk Contest organizzato dal canale NPR, attirando l'attenzione di moltissime etichette che volevano ingaggiare questo musicista extraterrestre dalla personalità accattivante, capace di suonare indistintamente il basso, la batteria, il mandolino e persino il koto, lo strumento a corde pizzicate usato nella musica tradizionale giapponese. Per aiutarvi a capire meglio il suo universo così singolare, Izumi cita le sue più evidenti influenze: Stevie Wonder, Lauryn Hill e Musiq Soulchild. Ma anche quelle più particolari: i maestri della musica prog King Crimson e soprattutto il chitarrista jazz John McLaughlin, mente degli Shakti e della Mahavishnu Orchestra. Chiari elementi che caratterizzano le sue canzoni, con quelle costruzioni di accordi eterei e melodie arpeggiate che abbracciano la sua volatile e leggera voce soul. Parlando di tecnica e virtuosismi, il metodo principale che Naia Izumi usa sulla sua Fender Jazzmaster del '64 è il tapping, piuttosto che le classiche pennate o il finger-picking. Ma questa complessità stilistica e strumentale non impedisce mai alla sua musica di essere umana, organica e soprattutto, sensuale. Su A Residency in the Los Angeles Area tutto è fluido, profondo, aggraziato: la carezza di un groove salvifico che cura le ferite di questo martoriato mondo. © Marc Zisman/Qobuz
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Sensational

Erika de Casier

Soul - Uscito il 21 maggio 2021 | 4AD

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A soli ventidue anni, Erika de Casier - nuova rivelazione della scena R&B mondiale - pubblica Sensational, un album che richiama il meglio del genere e le dive degli anni '90 che ci hanno fatto sognare tanto. E se il futuro dell'R&B fosse declinato nella dolcezza? Rivelazione annunciata, Erika de Casier e Ramos Lizardo (questo il suo nome completo), dall'ottobre 2020 fa parte del roster dell'etichetta inglese 4AD. Sensational è il suo secondo album, dopo Essentials, uscito per l'etichetta Independent Jeep Music, nel 2019. È nata in Portogallo da madre belga e padre capoverdiano. La famiglia si trasferì poi in Danimarca, ad Aarhus, e durante gli anni della scuola fu vittima di un razzismo quotidiano. Dopo aver trascorso un anno negli Stati Uniti come ragazza alla pari, è tornata in Danimarca, si è unita a un coro e ha poi iniziato a produrre musica da sola. All'epoca aveva diciassette anni. Nel 2014, ha formato un duo R&B con Andreas Vasegaard, chiamato Saint Cava. Hanno partecipato al Roskilde Festival nel 2015 e, prima di separarsi, hanno pubblicato alcuni brani sull'etichetta danese Forbandet Ungdom. Ha anche collaborato con il collettivo elettronico danese Regelbau. Nel 2017, ha pubblicato il suo primo brano come solista, What U Wanna Do? seguito da un secondo, Intimate. Il suo primo album, Essentials, ha ricevuto uno stuolo di recensioni entusiastiche ed è finito tra i migliori album dell'anno nelle varie classifiche stilate da Vice, Crack Magazine e Gorilla Vs. Bear. Nell'aprile 2020, ha remixato il brano Physical di Dua Lipa per un EP dell'artista americana. Finita sotto il radar della 4AD, le vicende si sono susseguite rapidamente. Ha pubblicato diverse canzoni, ora presenti in questo album, tra cui No Butterflies, No Nothing, e The Fader, brano consacrato come uno dei migliori dell'anno 2020. Nell'aprile 2021 ha pubblicato altre canzoni, Drama e Polite. Mentre un quarto singolo, Busy, è uscito nel maggio 2021. E finalmente ecco l'album, Sensational, composto da tredici tracce. Questo album è soprattutto un vero e grande ritorno a ciò che ha fatto il successo del genere R&B, con un tocco pop, negli anni '90. Ascoltando Erika de Casier, non si può non pensare alle cantanti che hanno segnato l'R&B americano di quel periodo, come Toni Braxton, Janet Jackson, Aaliyah, Monica, TLC. E più precisamente, siamo portati a pensare a un'artista in particolare, forse oggi un po' dimenticata: Brandy. E il suo grande successo, The Boy Is Mine, in duetto con Monica. Infatti, proprio come nella hit di Brandy, troviamo questa voce molto chiara, pura e in qualche modo distaccata, che vola con nonchalance su ritmi lenti e calmi, su melodie vaporose, con una presenza puntuale e delicata dell'arpa. La sensazione diventa ancora più evidente in un brano come Someone To Chill With. Questo ritorno alla delicatezza e all'intimità è davvero il benvenuto, in un ambiente R&B americano dove spesso la volgarità fa da padrona, e dove i richiami neanche troppo celati alla pornografia sono diventati la norma (basti pensare alle varie Nicki Minaj, Cardi B, Megan Thee Stallion, Doja Cat, ecc...). Le tredici tracce di Sensational si susseguono come le perle di una stessa collana, con una coerenza che dà all'album un'unità indiscutibile. Un album che può davvero sconvolgere la scena R&B, traendo la sua originalità da questa dolcezza proveniente da un altro decennio, per una musica urbana migliore. © Yan Céh/Qobuz
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Collapsed In Sunbeams

Arlo Parks

R&B - Uscito il 29 gennaio 2021 | Transgressive

Hi-Res Riconoscimenti 4F de Télérama - Qobuzissime - Lauréat du Mercury Prize
La voce di una generazione. Lo si è detto di Bob Dylan, che non voleva sentirne parlare... Anaïs Oluwatoyin Estelle Marinho - alias Arlo Parks - ha reagito allo stesso modo quando è stata etichettata come portavoce della generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2010) dopo il suo EP del 2019, Super Sad Generation. Una volta messa da parte la trovata di marketing, ci possiamo godere senza ulteriori distrazioni Collapsed in Sunbeams, il suo brillante album di debutto, dove l'artista si muove tra vaporoso R'n'B, pop leggero e neo trip hop. Probabilmente l'album più profondo dell'inizio del 2021... Prima di scrivere canzoni, la cantante londinese originaria del Ciad con radici francesi e nigeriane, scriveva soprattutto poesie. Da grande fan di Sylvia Plath, Ginsberg e Nabokov qual'era, è stata rapidamente attratta dalla scrittura. La passione di raccontare storie - spesso personali - ancor prima di metterle in musica. Con Collapsed in Sunbeams (titolo estrapolato, guarda caso, dalle pagine del romanzo Della Bellezza di Zadie Smith), Arlo Parks enfatizza questa sua passione letteraria, trasfigurandola completamente in musica. E riesce ad affrontare temi come la separazione sentimentale (Caroline), l'amore non corrisposto (Eugene) o l'alcolismo (Hurt), con rara finezza e intelligenza. Le sue melodie agrodolci accompagnano testi spesso malinconici, a volte tristi, con un'energia visceralmente pop. Un braccio di ferro sostenuto da una voce ipnotica che ricorda quella della ex collaboratrice di Tricky, Martina Topley-Bird, così come quella di Lily Allen (che l'apprezza a sua volta) o di Jorja Smith. A soli 20 anni, Arlo Parks non è qui solo di passaggio. Probabilmente sarà sotto i riflettori per molti anni a venire. Una vera rivelazione. © Marc Zisman/Qobuz
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Introducing...

Aaron Frazer

Soul - Uscito il 08 gennaio 2021 | Dead Oceans

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La musica soul era migliore in passato? No! Questa risposta arriva dal primo album di Aaron Frazer. Dopo essersi fatto notare come batterista e seconda voce di Durand Jones & the Indications, questo giovane soul brother di Baltimora che vive a Brooklyn lancia ora la sua carriera da solista con Introducing..., un'opera impeccabile dal sapore vintage (ma non troppo), affidata alla produzione dell'immancabile Dan Auerbach. Nell'Easy Eye Sound Studio di Nashville - ovvero il covo dei Black Keys - il falsetto celeste di Frazer, influenzato da Smokey Robinson e Curtis Mayfield, risuona alla perfezione. Consapevole e appassionato come tutti i grandi cantanti soul degli anni Cinquanta e Sessanta, si destreggia con sconcertante disinvoltura tra canzoni d'amore puro e brani dai temi impegnati. La sua voce morbida è come un sussurro divino, moderno e nello stesso momento senza tempo. Come il cast transgenerazionale che lo accompagna, composto sia da vecchie glorie come i Memphis Boys (grandi musicisti che hanno messo il loro firma su Son of A Preacher Man di Dusty Springfield e su (You Make Me Feel Like) A Natural Woman di Aretha Franklin), sia dai più giovani virtuosi della scuderia Daptone - Big Crown Records... Gospel, doo-wop, funk e Northern Soul (con Over You e il suo coinvolgente beat up-tempo), Frazer ha persino evocato lo spirito di Marvin Gaye e quello di Gil Scott-Heron sulla suadente e funky Bad News. Conosce e padroneggia i classici senza mai essere un nostalgico. E il suo magnifico Introducing... è a tutti gli effetti un album del 2021, non del 1961. Come i suoi contemporanei Mayer Hawthorne o Curtis Harding, Aaron Frazer riesce a trasporre nel nostro tempo la sua passione per la grande musica del passato. Sa che la bellezza del soul risiede nel fatto che si tratta di una musica capace di piangere con te, gioire con te, mentre ti fa venire voglia di ballare o ti fa essere più consapevole del mondo che ti circonda. Che sia il 1961 o il 2021. © Marc Zisman/Qobuz
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Yellockdown Project

YellowStraps

R&B - Uscito il 02 ottobre 2020 | Haliblue Records

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Con Goldress, il loro primo EP pubblicato nel 2019, Alban e Yvan Murenzi - alias YellowStraps - avevano già mostrato un livello molto alto. Anche la copertina era particolare: i due fratelli posavano ordinati come scolaretti, dritti nelle loro salopette, con le teste avvolte come in un cappuccio di raso dorato. E naturalmente gli otto brani: ben costruiti e pensati e traboccanti di neo-soul, nella linea dei vari Maverick Sabre, Daniel Caesar e King Krule, o nello stile della brulicante nuova scena soul britannica che, guidata da Jordan Rakei, ha saputo coniugare con raffinatezza e precisione nu soul, chill e jazz. Dimostrare una così grande maturità in così giovane età è una cosa rara. Ma va detto che i due fratelli, cresciuti in Uganda ma arrivati presto in Belgio, sono coinvolti da tempo nella scena di Bruxelles - al fianco di Roméo Elvis e del rinomato producer Le Motel - e hanno già avuto diverse soddisfazioni. Il lockdown della primavera 2020 è stato per loro più una ispirazione che un ostacolo, infatti si sono imposti di comporre un brano al giorno, moltiplicando le collaborazioni a distanza. Una sfida vinta a piene mani, soprattutto perché tutti i sedici brani di Yellockdown Project contengono dei veri e propri tesori, con ospiti provenienti da diversi ambienti musicali ma ben radicati nell'avanguardia del neo-soul e del rap. Ad esempio, possiamo trovare i parigini Crayon e Lord Esperanza, o il californiano Jae Luna. Quest’opera espande il ventaglio delle possibilità e porta questo tipo di mix sonoro a un livello più alto. Da notare che rispetto a Goldress i fratelli Murenzi hanno deciso di utilizzare anche la lingua francese, con il rap di Raison, Visage, Frissons e Si tu savais. Una vera gemma che lascia trasparire un enorme potenziale, che riporta il Belgio e la sua fiorente scena sulla scacchiera musicale. © Charlotte Saintoin/Qobuz
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Athena

Sudan Archives

R&B - Uscito il 01 novembre 2019 | Stones Throw

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Più di 10.000 chilometri separano Khartoum da Cleveland. Una distanza cancellata in due colpi da Brittney Parks alias Sudan Archives sul suo splendido album di debutto, Athena. A 24 anni, questa americana autodidatta, cresciuta in Ohio, tende a costruire ponti solidi e improbabili tra suoni e continenti. Il suo soul contemporaneo, languido ed onirico, è diverso da ogni altro... Il violino, predominante nella musica sudanese che ama tanto, è la sua arma prediletta. Un suono che abbraccia con maglie elettroniche e ritmi vagamente hip hop. Nel 2016, Sudan Archives si divertì a rivisitare King Kunta di Kendrick Lamar (ribattezzata Queen Kunta) con la sua sola voce, questo violino e una pedaliera-effetti. Le sue fusioni atipiche sono nate da una rivelazione che la musicista di Los Angeles ha avuto ascoltando le registrazioni del camerunese Francis Bebey, scomparso nel 2001, che mescolava musica elettronica africana e minimalista. Con Athena, pubblicato su Stones Throw, l'eccellente etichetta californiana di Peanut Butter Wolf specializzata in rap underground e azimuth funk, Sudan Archives si concentra sul patrimonio delle regine dell'underground soul (Erykah Badu, Solange) preservandone l'originalità. E il suo R&B afro-futuristico, una millefoglie di strati sonori, contiene abbastanza ingredienti d'avanguardia per distinguersi dalla concorrenza. Uno shock dolce ma vero. © Marc Zisman/Qobuz
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LEGACY! LEGACY!

Jamila Woods

R&B - Uscito il 10 maggio 2019 | Jagjaguwar

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Jamila Woods rievoca i grandi del passato e del presente. Questa soul sister di Chicago ha riunito dodici artisti per il suo secondo album, Legacy ! Legacy !, che segue il già brillante Heavn del 2016. Una canzone, un nome, un omaggio, lo spettacolo può cominciare: Betty Davis, Zora Neale Hurston, Νikki Giovanni, Sonia Sanchez, Frida Kahlo, Eartha Kitt, Miles Davis, Muddy Waters, Jean-Michel Basquiat, Sun Ra, Octavia Butler e James Baldwin. Un disco concettuale ma mai pesante o didattico perché questa giovane afroamericana, devota della sua nativa Chicago, conserva il proprio stile. Poeta nei giorni pari (come direttrice artistica del Young Chicago Authors, un centro dedicato ai poeti emergenti), e musicista in quelli dispari. Degna erede di Erykah Badu e Lauryn Hill, Jamila Woods ricama il suo groove con un linguaggio sopraffino, con un gusto moderno che fa della sua nu soul qualcosa di affascinante. La sua appartenenza quasi viscerale alla metropoli di Chicago, il suo rapporto con la poesia, il ruolo dell’artista nella società e l’idea dietro questo Legacy ! Legacy !  © Marc Zisman/Qobuz
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All The Sweetness On The Surface

XamVolo

Soul - Uscito il 25 gennaio 2019 | Decca (UMO)

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Proteiforme, il primo XamVolo sorprende. A soli 23 anni, il londinese diventato Liverpudliano infonde in All the Sweetness on the Surface una soul delicata intrisa di jazz e pop, già ben distillata nei suoi due precedenti EP, Chirality (2016) e A Damn Fine Spectacle (2018). Una sapiente grammatura che si declina in quindici brani eterocliti. Non un brano che assomigli ad un altro a parte quella voce calda, ben ancorata ad ognuna di quelle sillabe pronunciate con disinvoltura. Bisogna dunque perdersi nella voluttà dei passaggi R&B sottolineati da alcuni riff di chitarre, sintetizzatori in lontananza, cori ammorbiditi e il tempo appesantito di questo Lose Love, molto soave. Apprezzare gli ottoni dalle tendenze jazz ben distinte di Feel Good che campiona Thelonious dei Thelonious Monk. Arrossire di fronte alla soul patinata di Old Soul. In quei brani, Samuel Akinlolu Folorunsho ha tracciato il perfetto quadro new soul nel quale crogiolarsi. © Charlotte Saintoin/Qobuz
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Love & Hate

Michael Kiwanuka

Soul - Uscito il 27 maggio 2016 | Polydor Records

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On his ambitious sophomore set, London native Michael Kiwanuka expands outward from the warm retro-soul of 2012 debut, Home Again. With its trio of producers and transatlantic recording locales, Love & Hate arrives with the weight of high expectations. Announcing his intentions from the start, Kiwanuka challenges listeners with "Cold Little Heart," an exquisitely arranged, ten-minute opus of lush strings and elegant backing vocals whose first line doesn't arrive until the halfway point. It's a Homeric bit of heartbroken prog-soul that shows off its creator's lead guitar chops as much as his rich, sandy voice. Co-produced by Danger Mouse and Inflo, it also introduces the heavy tonal palette that runs through the remainder of the album's ten tracks, even those produced by Kiwanuka's longtime collaborator, Paul Butler. Where Home Again was ultimately an intimate and gentler affair, Love & Hate puts some distance between singer and audience as he offers his worldweary introspections against the framework of '70s R&B, funk, and spaced-out rock. The timely social commentary of lead single "Black Man in a White World" feels lonesome and heavy in spite of its uptempo, hand-clapped rhythm and nimble guitar groove. Throughout the album, the space between parts is somehow wider, yet each tambourine hit, backing vocal, or funky guitar lick feels darker and more severe. The mildly psychedelic title cut is a mid-album standout whose slow-burning swagger and epic seven-minute length is countered by the tight, punchy "One More Night." Overall, Love & Hate has very little of the breezy, quietly strummed charm of its predecessor, but it represents serious growth from an artist deliberately pushing his boundaries. With this release, Kiwanuka has delivered a dark, graceful, and affecting artistic statement that is worth the patience it takes to experience it. © Timothy Monger /TiVo
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Coming Home

Leon Bridges

Soul - Uscito il 22 giugno 2015 | Columbia

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Coming Home

Leon Bridges

Soul - Uscito il 19 giugno 2015 | Columbia

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Soul Power

Curtis Harding

Soul - Uscito il 06 maggio 2014 | Anti - Epitaph

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