Gli album

2844 album selezionati per Data: Dal più recente al meno recente e filtrati per Musica concertante

Musica concertante - Uscito il 23 novembre 2018 | Alpha

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Musica concertante - Uscito il 16 novembre 2018 | SKANI

Libretto
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Musica concertante - Uscito il 16 novembre 2018 | Channel Classics Records

Hi-Res Libretto
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Musica concertante - Uscito il 16 novembre 2018 | Preiser Records

18,00 €
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Concerti per violino - Uscito il 16 novembre 2018 | Channel Classics Records

Hi-Res Libretto
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Musica concertante - Uscito il 09 novembre 2018 | Fuga Libera

Hi-Res Libretto
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Concerti per violino - Uscito il 26 ottobre 2018 | harmonia mundi

Hi-Res Libretto Riconoscimenti Diapason d'or - Le Choix de France Musique
Dire che il concerto sia una delle forme espressive preferite di Haydn sarebbe sicuramente eccessivo, addirittura ridicolo. Lui che ha scritto un buon centinaio di sinfonie, decine di quartetti, trii, sonate per pianoforte, una quindicina di messe ed altrettante opere, gli oratori che sappiamo… Ora, di Haydn si conoscono tre concerti per violino (gli altri sono perduti o apocrifi), due per violoncello (gli altri… idem), uno per corno (gli altri…), uno per tromba (altri non ce ne sono proprio) e, bene che vada, una decina scarsa per pianoforte. Opere musicalmente affascinanti, le cui esigenze virtuosistiche vanno però dal moderato al francamente difficile. Ebbene sì, il Primo Concerto per violoncello non manca di grandi difficoltà, compresi i passi rapidi nell’estremo acuto del primo movimento, un vero fuoco d’artificio. È inoltre opportuno notare che la maggior parte dei concerti fu scritta per gli Esterházy, e in particolare per i primi solisti dell’orchestra domestica di corte, il Konzertmeister Luigi Tomasini ed il primo violoncello Joseph Weigl. Gli accompagnamenti orchestrali offrono ai solisti uno splendido tappeto: pensiamo al delizioso secondo movimento del Concerto per violino in do maggiore, in cui il pizzicato come di sordina degli archi dell’orchestra accompagna il violino solista, generando una sorta di serenata alla Don Giovanni. Al violino per quest’incisione Amandine Beyer, mentre il violoncello solista è di Marco Ceccato – entrambi membri dell’ensemble Gli Incogniti, una falange a geometria variabile che suona senza direttore. Così tutti si ascoltano, un modo bellissimo (e non così diffuso per l’orchestra, ahimè) di fare musica. © SM/Qobuz
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Concerti per violoncello - Uscito il 25 ottobre 2018 | Myrios Classics

Hi-Res Libretto
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Musica concertante - Uscito il 12 ottobre 2018 | Channel Classics Records

Hi-Res Libretto
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Concerti per tastiera - Uscito il 12 ottobre 2018 | Deutsche Grammophon (DG)

Hi-Res Libretto Riconoscimenti Diapason d'or - Le Choix de France Musique
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Concerti per violoncello - Uscito il 12 ottobre 2018 | Myrios Classics

Hi-Res Libretto
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Musica concertante - Uscito il 05 ottobre 2018 | Parnassie Editions

Libretto
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Musica concertante - Uscito il 05 ottobre 2018 | Intense Media GmbH

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Concerti per violoncello - Uscito il 05 ottobre 2018 | La Dolce Volta

Hi-Res Libretto Riconoscimenti 5 de Diapason
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Musica concertante - Uscito il 04 ottobre 2018 | EPR-Classic

Hi-Res Libretto
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Musica concertante - Uscito il 01 ottobre 2018 | Albany Records

14,99 €

Concerti per tastiera - Uscito il 30 settembre 2018 | Cascavelle

Riconoscimenti Diapason d'or
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Musica concertante - Uscito il 28 settembre 2018 | Vohnic Music LLC

35,96 €
23,96 €

Musica concertante - Uscito il 28 settembre 2018 | PentaTone

Hi-Res Libretto
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Concerti per violino - Uscito il 28 settembre 2018 | naïve classique

Hi-Res Libretto Riconoscimenti 5 de Diapason
L’impresa di registrare l’intero corpus manoscritto di opere vivaldiane conservate alla Biblioteca Universitaria di Torino equivale, per il violinista Fabio Biondi, a mettere molta carne sul fuoco: il Veneziano ha infatti lasciato più di duecentocinquanta opere del genere per uno, due, tre o quattro violini. Questo VI volume della Vivaldi Edition propone un gruppo di sei concerti scritti a Praga ed in Boemia durante il soggiorno compiutovi da Vivaldi fra il 1730 ed il 1731. La musicologia è oggi divenuta scientifica, ed è possibile datare i manoscritti in funzione di una precisa analisi della carta usata dal compositore, qualora la musica non parli da sé come invece accade qui. Amato dall’Europa intera, Antonio Vivaldi manteneva lo stile che ci si aspettava da lui. Fabio Biondi fa notare che vi sono poche tracce di musica boema in questi concerti, che somigliano a ciò che Vivaldi produceva fin dalla giovinezza, il che lascia pensare che il compositore abbia scritto all’estero opere di certo nuove, ma in fin dei conti destinate ai suoi cari allievi della Pietà. Le cronache veneziane dell’epoca descrivono spesso il modo di suonare del violinista virtuoso che Vivaldi era, ed ammirano allo stesso tempo l’inventiva che sfoggiava nelle cadenze dei suoi concerti (momenti lasciati, in termini di libertà creativa, all’interprete, appena prima della conclusione di un movimento) e la fantasia che metteva nelle improvvisazioni. Non vi sono prove che Vivaldi fosse il solista delle proprie opere nel soggiorno boemo, ma Fabio Biondi, perfettamente al corrente dello stile vivaldiano, s’impegna a replicare la lezione nelle sue incisioni. © François Hudry/Qobuz