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Idles - Brutalism

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Brutalism

Idles

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Con Divide & Conquer, possibile richiamo alla terza opera degli Sleaford Mods, Stendhal Syndrom o ancora Heel/Heal possiamo dire che gli Idles hanno un certo talento con le parole. Anche con le metafore. Brutalism, nome di battesimo di questo primo nato, si riferisce al cemento che maschera l’Europa dai gloriosi anni Trenta. Joe Talbot è un tipo diretto quando si tratta di graffiare. E di cose brutte, ne ha a tonnellate: sua madre sfinita a lavoro, l’Inghilterra più sporca di una pelle adolescenziale sotto la Brexit, la borghesia marcia. Con il contenuto che si unisce alla forma, la sezione ritmica predominante e le chitarre relegate sullo sfondo, i tredici pezzi dell’opera già matura sono devastanti. Per il cervello e lo stomaco. Un’intera fauna così. I ragazzi di Bristol sbarcano infine sulle scene d’Europa. I cinque proletari suonano un punk senza additivi alla maniera degli Eagulls per la maggior parte del tempo, con un linguaggio lirico a volte teso. Testimoniando così i lenti lamenti di Slow Savage. Un massacro in stato di grazia. © CS/Qobuz

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Brutalism

Idles

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1
Heel / Heal
00:03:28

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

2
Well Done
00:02:57

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

3
Mother
00:03:27

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

4
Date Night
00:03:07

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

5
Faith in the City
00:02:36

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

6
1049 Gotho
00:03:46

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

7
Divide & Conquer
00:03:24

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

8
Rachel Khoo
00:03:26

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

9
Stendhal Syndrome
00:02:24

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

10
Exeter
00:03:59

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

11
Benzocaine
00:02:38

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

12
White Privilege
00:03:02

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

13
Slow Savage
00:03:41

Idles, MainArtist - Joseph Talbot, Composer

2017 Partisan Records 2017 Partisan Records

Descrizione dell'album

Con Divide & Conquer, possibile richiamo alla terza opera degli Sleaford Mods, Stendhal Syndrom o ancora Heel/Heal possiamo dire che gli Idles hanno un certo talento con le parole. Anche con le metafore. Brutalism, nome di battesimo di questo primo nato, si riferisce al cemento che maschera l’Europa dai gloriosi anni Trenta. Joe Talbot è un tipo diretto quando si tratta di graffiare. E di cose brutte, ne ha a tonnellate: sua madre sfinita a lavoro, l’Inghilterra più sporca di una pelle adolescenziale sotto la Brexit, la borghesia marcia. Con il contenuto che si unisce alla forma, la sezione ritmica predominante e le chitarre relegate sullo sfondo, i tredici pezzi dell’opera già matura sono devastanti. Per il cervello e lo stomaco. Un’intera fauna così. I ragazzi di Bristol sbarcano infine sulle scene d’Europa. I cinque proletari suonano un punk senza additivi alla maniera degli Eagulls per la maggior parte del tempo, con un linguaggio lirico a volte teso. Testimoniando così i lenti lamenti di Slow Savage. Un massacro in stato di grazia. © CS/Qobuz

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