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IDLES  - Joy as an Act of Resistance.

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Joy as an Act of Resistance.

Idles

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Gli Idles sono di ritorno. Sei mesi dopo aver digerito quel mattone di Brutalism, i cinque rampolli di Bristol, portabandiera di un revival punk nudo e crudo, partoriscono Joy As An Act Of Resistance. Ancora una volta, la cricca di Joe Talbot se l’è studiata bene. Rimandi ai maestri del passato (Love Song, Television), mali inglesi (immigrazione su Danny Nedelko che fa pensare alla satira sociale Danny Darko, islamofobia su Great e virilità su Samaritans), gli Idles urlano chiaro e tondo un mondo moderno alquanto marcio. Un (auto)ritratto all’insegna dell’amore, anch’esso moderno. E soprattutto, all’insegna della gioia. Nessun momento d’ispirazione qui, né tragici Slow Savage («Cause I’m the worst lover you’ll ever have») ma solo dei «I fucking Love You». O, più lampante ancora, una geniale cover di Cry To Me di Solomon Burke, che vale tanto oro quanto pesa. Stesso apparato di Brutalism, ovverosia basso pesante, batteria sfasciata su rigurgiti vocali e chitarre dimesse, questo secondo opus conferma il genio ruspante degli Idles. Un genio frutto di un certo malessere inglese espresso dal punk basito ma genuino di Eagulls, Fat White Family, Insecure Men, Shame, Sleaford Mods e molti altri. © Charlotte Saintoin/Qobuz

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Joy as an Act of Resistance.

IDLES

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1
Colossus
00:05:39

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

2
Never Fight A Man With A Perm
00:03:48

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

3
I'm Scum
00:03:09

Paul Frazer, Composer - Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

4
Danny Nedelko
00:03:24

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

5
Love Song
00:03:05

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

6
June
00:03:35

Paul Frazer, Composer - Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

7
Samaritans
00:03:30

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

8
Television
00:03:12

Paul Frazer, Composer - Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

9
Great
00:02:44

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

10
Gram Rock
00:02:28

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

11
Cry To Me
00:02:24

BERT RUSSELL, Composer - Idles, MainArtist

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

12
Rottweiler
00:05:25

Idles, MainArtist - Mark Bowen, Composer - Adam Devonshire, Composer - Jonathan Beavis, Composer - Joseph Talbot, Composer - Lee Kiernan, Composer

2018 Partisan Records 2018 Partisan Records

Descrizione dell'album

Gli Idles sono di ritorno. Sei mesi dopo aver digerito quel mattone di Brutalism, i cinque rampolli di Bristol, portabandiera di un revival punk nudo e crudo, partoriscono Joy As An Act Of Resistance. Ancora una volta, la cricca di Joe Talbot se l’è studiata bene. Rimandi ai maestri del passato (Love Song, Television), mali inglesi (immigrazione su Danny Nedelko che fa pensare alla satira sociale Danny Darko, islamofobia su Great e virilità su Samaritans), gli Idles urlano chiaro e tondo un mondo moderno alquanto marcio. Un (auto)ritratto all’insegna dell’amore, anch’esso moderno. E soprattutto, all’insegna della gioia. Nessun momento d’ispirazione qui, né tragici Slow Savage («Cause I’m the worst lover you’ll ever have») ma solo dei «I fucking Love You». O, più lampante ancora, una geniale cover di Cry To Me di Solomon Burke, che vale tanto oro quanto pesa. Stesso apparato di Brutalism, ovverosia basso pesante, batteria sfasciata su rigurgiti vocali e chitarre dimesse, questo secondo opus conferma il genio ruspante degli Idles. Un genio frutto di un certo malessere inglese espresso dal punk basito ma genuino di Eagulls, Fat White Family, Insecure Men, Shame, Sleaford Mods e molti altri. © Charlotte Saintoin/Qobuz

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