Qobuz Store wallpaper
Categorie:
Carrello 0

Il tuo carrello è vuoto

John Prine - The Tree of Forgiveness

Mes favoris

Cet élément a bien été ajouté / retiré de vos favoris.

The Tree of Forgiveness

John Prine

Disponibile in
logo Hi-Res
24-Bit 96.0 kHz - Stereo

Streaming illimitato

Ascolta subito questo album in alta qualità sulle nostre app

Inizia il mio periodo di prova e riproduci l'album

Goditi questo album sulle app Qobuz con il tuo abbonamento

Resgistrati

Goditi questo album sulle app Qobuz con il tuo abbonamento

Download digitale

Seleziona la qualità audio

Per avere diritto a questo prezzo, abbonati a Sublime+

Siccome Townes Van Zandt e Guy Clark sono già lassù in cielo, godiamoci la presenza di John Prine sulla terra! Poco celebrato al di qua dell’Atlantico ma adulato nelle sue terre, questo incredibile cantautore fu inizialmente un pupillo di Kris Kristofferson, senza tuttavia diventare un Dylan di serie B. Col passare degli anni, Prine si è anzi affermato come uno dei ritrattisti più sottovalutati della sua generazione. E se il suo humour stridente lo tiene alla larga da qualsivoglia tentazione melensa, egli sa anche puntare e colpire dritto al cuore. Soprattutto, nella sua musica, l'anti-establishment non è mai banale. Mescolare causticità e pura emozione con un simile talento è cosa rara… Dopo uno splendido disco di duetti misti, in particolare con Kacey Musgraves, Lee Ann Womack, Alison Krauss, Susan Tedeschi, Iris DeMent, Amanda Shires e Miranda Lambert, John Prine pubblica, per la prima volta in tredici anni, un album composto esclusivamente da canzoni nuove.

Prodotto con un certo ritegno e molta sobrietà dal gettonatissimo Dave Cobb, The Tree Of Forgiveness vede la partecipazione di qualche co-autore (Dan Auerbach dei Black Keys, Roger Cook, Keith Sykes e Phil Spector) e co-interprete (Brandi Carlile, Jason Isbell e Amanda Shires). Il settantunenne cantautore originario di Chicago sfoggia una voce degna della sua età. Una voce consumata dalla malattia e dalla sigaretta ma la cui sonorità combacia perfettamente con ciò che canta. Più narratore che 'intrattenitore, Prine trova qui il giusto equilibrio tra il vecchio matto un po’ originale e il saggio che guarda il mondo con un certo distacco per non dire una buona dose di umorismo. Questo disco parla anche di morte (i suoi tumori vanno e vengono da vent’anni ormai) e di amore per la sua gente… Seppure lontana dai suoi capolavori degli anni ’70 (l’eponimo John Prine così come Sweet Revenge e Bruised Orange), questa release 2018 si lascia comunque ascoltare con molto piacere. © Marc Zisman/Qobuz

Maggiori informazioni

The Tree of Forgiveness

John Prine

launch qobuz app Ho già scaricato Qobuz per Windows/MacOS Apri

download qobuz app Non ho ancora scaricato Qobuz per Windows/MacOS Scarica l'app Qobuz

Copia il seguente link per condividerlo

Al momento stai ascoltando degli estratti.

Ascolta oltre 60 milioni di brani con un abbonamento streaming illimitato.

Ascolta questo album e oltre 60 milioni di brani con i gli abbonamenti di streaming illimitato.

1
Knockin' on Your Screen Door
00:02:19

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

2
I Have Met My Love Today (feat. Brandi Carlile)
00:01:50

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

3
Egg & Daughter Nite, Lincoln Nebraska, 1967 (Crazy Bone)
00:04:05

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

4
Summer's End
00:03:29

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

5
Caravan of Fools
00:02:28

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

6
Lonesome Friends of Science
00:04:41

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

7
No Ordinary Blue
00:02:56

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

8
Boundless Love
00:03:35

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

9
God Only Knows
00:03:46

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

10
When I Get to Heaven
00:03:42

John Prine, MainArtist

(C) 2018 Oh Boy Records (P) 2018 Oh Boy Records

Descrizione dell'album

Siccome Townes Van Zandt e Guy Clark sono già lassù in cielo, godiamoci la presenza di John Prine sulla terra! Poco celebrato al di qua dell’Atlantico ma adulato nelle sue terre, questo incredibile cantautore fu inizialmente un pupillo di Kris Kristofferson, senza tuttavia diventare un Dylan di serie B. Col passare degli anni, Prine si è anzi affermato come uno dei ritrattisti più sottovalutati della sua generazione. E se il suo humour stridente lo tiene alla larga da qualsivoglia tentazione melensa, egli sa anche puntare e colpire dritto al cuore. Soprattutto, nella sua musica, l'anti-establishment non è mai banale. Mescolare causticità e pura emozione con un simile talento è cosa rara… Dopo uno splendido disco di duetti misti, in particolare con Kacey Musgraves, Lee Ann Womack, Alison Krauss, Susan Tedeschi, Iris DeMent, Amanda Shires e Miranda Lambert, John Prine pubblica, per la prima volta in tredici anni, un album composto esclusivamente da canzoni nuove.

Prodotto con un certo ritegno e molta sobrietà dal gettonatissimo Dave Cobb, The Tree Of Forgiveness vede la partecipazione di qualche co-autore (Dan Auerbach dei Black Keys, Roger Cook, Keith Sykes e Phil Spector) e co-interprete (Brandi Carlile, Jason Isbell e Amanda Shires). Il settantunenne cantautore originario di Chicago sfoggia una voce degna della sua età. Una voce consumata dalla malattia e dalla sigaretta ma la cui sonorità combacia perfettamente con ciò che canta. Più narratore che 'intrattenitore, Prine trova qui il giusto equilibrio tra il vecchio matto un po’ originale e il saggio che guarda il mondo con un certo distacco per non dire una buona dose di umorismo. Questo disco parla anche di morte (i suoi tumori vanno e vengono da vent’anni ormai) e di amore per la sua gente… Seppure lontana dai suoi capolavori degli anni ’70 (l’eponimo John Prine così come Sweet Revenge e Bruised Orange), questa release 2018 si lascia comunque ascoltare con molto piacere. © Marc Zisman/Qobuz

A proposito dell'album

Migliora questa pagina

Qobuz logo Perché acquistare su Qobuz

ORA IN OFFERTA...
Aphrodite Kylie Minogue
The Abbey Road Sessions Kylie Minogue
ARTEMIS Artemis
Altro su Qobuz
Di John Prine
John Prine John Prine
Bruised Orange John Prine
Chicago '70 John Prine

Playlist

Ti potrebbe piacere anche...
Nelle Panoramiche...
Kraftwerk, 50 anni in anticipo

Kraftwerk, il gruppo di musica elettronica più influente della storia, fondato da Ralf Hütter e Florian Schneider (scomparso il 6 maggio 2020 a causa di un cancro), è sempre stato in anticipo sui tempi. Precursori sulle tecnologie, la composizione, le performance sceniche, i tedeschi hanno dimostrato al pubblico che le macchine sono anche strumenti capaci di generare emozioni, spianando la strada alla techno, alla new wave e persino all'hip-hop.

Il Prince degli anni ‘80

Nella famiglia del funk, Prince Rogers Nelson fu un genere a sé stante. Nei suoi 40 anni di carriera, riuscì a mescolare l'eredità dei padri fondatori (James Brown, Sly Stone e George Clinton) con altre influenze che sono andate dal rock'n'roll all'electro e persino al jazz. Un groove esuberante e spettacolare che ha brillato essenzialmente tra il 1978 e il 1988...

God Save The Kinks

Cinquant’anni fa, i Kinks pubblicavano “The Village Green Preservation Society”, album fuori dal tempo e dalle mode. Un capolavoro pop che racchiudeva l’eterna Inghilterra. Per alcuni, un disco quasi retrogrado, considerato oggi uno dei più influenti del suo tempo. In altri termini, non ci sono solo Lennon/McCartney e Jagger/Richards a questo mondo…

Nel magazine...