Il vostro carrello è vuoto

Categorie :

Gli album

HI-RES15,99 €
CD13,49 €

Soul - Uscito il 04 settembre 2020 | Rhino Atlantic

Hi-Res
HI-RES23,49 €
CD20,49 €

R&B - Uscito il 03 aprile 2020 | Rhino Atlantic

Hi-Res
CD16,99 €

Disco - Uscito il 29 marzo 2019 | Rhino Atlantic

HI-RES19,49 €
CD16,99 €

Rock - Uscito il 18 gennaio 2019 | Rhino Atlantic

Hi-Res
CD17,49 €

Soul - Uscito il 28 settembre 2018 | Rhino Atlantic

Quel che John Hammond era riuscito a fare con Billie Holiday e Bob Dylan, non lo riprodurrà con Aretha Franklin. Il suo unico grande fallimento in un certo senso… Presso Columbia, il produttore dal fiuto indiscutibile volle fare di lei una cantante jazz o addirittura pop mentre Jerry Wrexler sapeva bene che la soul eterna sarebbe stata la salvezza di questa carismatica cantante di Memphis. Facendole firmare un contratto presso Atlantic nel 1967, dopo che l’artista ebbe comunque pubblicato circa dodici album senza successo per Columbia, sapeva già di doverla spedire nel suo sud natale per permetterle di registrare con i pezzi grossi locali a Muscle Shoals, in Alabama, nello studio di Rick Hall. Il risultato è immediato e a partire da I Never Loved A Man (The Way I Love You) registrato il 24 gennaio 1967, la scommessa è vinta! Wrexler ha capito che Aretha è prima di tutto un’artista gospel e deve servirsi di questo suo talento per associarlo al rhythm’n’blues, al blues e alla soul della sua epoca. Ciò che succede dopo si riassume alle più importanti pagine della musica e la cantante pubblica una manciata di album registrati a New York, negli studi di Atlantic, dove si è spostata tutta la cricca di Muscle Schoals. Come lo suggerisce il nome, questa compilation di 34 brani riunisce i singoli registrati tra il 1967 e il 1970 e selezionati dagli album I Never Loved A Man (The Way I Love You (1967), Aretha Arrives (1967), Lady Soul (1968), Aretha Now (1968), Soul ’69 (1969), This Girl’s In Love With You (1970) e Spirits In The Dark (1970). Indispensabile. © Marc Zisman/Qobuz
HI-RES20,49 €
CD17,49 €

Rock - Uscito il 07 settembre 2018 | Rhino Atlantic

Hi-Res
Sempre nell’ambito del cinquantesimo anniversario dei Led Zeppelin, Jimmy Page ha voluto aggiungere una nuova miscela al doppio live che non aveva fatto l’unanimità ai tempi della sua uscita. È vero che l’aveva già rispolverato nel 2007, integrandoci non meno di sei pezzi, tra cui Black Dog, Heartbreaker e soprattutto un epico Since I've Been Loving You che non è vietato preferire alla versione originale. Tutto ciò contribuiva a non meno di 34 minuti e 40 secondi di gioia supplementare. Ma, nonostante questo regalo, si potrà sempre e comunque rimproverare loro la stessa cosa: anche in Hi-Res Audio (finalmente!), The Song Remains the Same resta frustrante rispetto agli album in studio. Apparso tardivamente nel 1976, a causa del film che aveva accumulato ritardi, sembrava molto diverso rispetto alle due ultime produzioni del gruppo, Physical Graffiti e Presence. Il che significava che Jimmy Page avrebbe rinunciato fatalmente ad alcuni pezzi fenomenali, tra cui l’immortale Kashmir e alcune altre perle. Un’ingiustizia che ad oggi non è ancora stata riparata, scegliendo di mettere da parte il Led Zeppelin DVD e Celebration Day: il primo perché non è stato accompagnato da una versione puramente audio e il secondo perché è stato registrato nel 2007, in assenza del rimpianto John Bonham, dunque.Quattro decenni più tardi, tutto ciò potrà sembrare in un certo senso secondario. Basta ascoltarlo nella continuità dei primi cinque album in studio, proseguendo poi con How the West Was Won, The Complete BBC Sessions e infine con Celebration Day, per rendersi conto che è perfettamente ben riuscito. Per quanto allora le critiche fossero severe, dobbiamo ammettere che la qualità audio della registrazione del suono è eccezionale. Coloro che apprezzano le lunghe digressioni strumentali, che conferiscono dignità al talento di Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham nell’improvvisazione, saranno più che appagati, grazie a sonorità totalmente nuove. Nell’attesa di un The Song Remains The Same II The Return, che ricopre il periodo dal 1974 al 1980? © Jean-Pierre Sabouret/Qobuz
CD13,49 €

Soul - Uscito il 18 maggio 2018 | Rhino Atlantic

Nel 1967, Otis Redding è un re dell’Olimpo, riuscito persino a intrufolarsi sulla scena del festival pop de Monterey. Di ritorno a Memphis, escogita nuovi orientamenti per il disco successivo. Il seguito è tanto leggendario quanto tragico: il 10 dicembre 1967 muore a soli 26 anni in un incidente aereo… Anche se solo Otis sapeva a che cosa dovesse assomigliare quel «nuovo album», Dock Of The Bay Sessions tenta di rispondere alla domanda. Concepito con Roger Armstrong dell’etichetta Ace Records e Jonathan Gould, biografo del cantante, non propone inediti (ogni pezzo presente è già stato pubblicato in un album postumo o in una raccolta), bensì una track list originale. Mostra un nuovo Otis Redding. Quello che ha impressionato le folle in Europa con i suoi concerti atomici e si è creato un nuovo pubblico negli Stati Uniti grazie all’episodio di Monterey. Tutto questo si sente nel funk spoglio di Hard To Handle, e si sente l’influenza di Bob Dylan – di cui Redding adorava la musica – nel lirismo magnifico di Gone Again. Il suo rifacimento di Amen, grande successo degli Impressions, dimostra anche che era lontano dall’aver abbandonato le proprie radici gospel. Otis Redding non dimentica nemmeno di pensare a far ballare il pubblico, per esempio con la potente Love Man, che la batteria di Al Jackson porta al top assieme a una sezione di ottoni fiammeggianti 100% Memphis. Per finire, ricorda anche di poter essere un maestro della ballata con I’ve Got Dreams To Remember e i suoi versi ricavati da una poesia della moglie Zelma. Per quanto riguarda la famosa (Sittin’ On) The Dock Of The Bay, che apre le ostilità tutti sanno che si tratta dell’ultima canzone registrata prima della sua morte. Pubblicato nel gennaio 1968, il singolo arriva al primo posto delle classifiche il 16 marzo, viene venduto in più di quattro milioni di copie e sarà il primo disco postumo di un artista a giungere al top… © Max Dembo/Qobuz
CD17,49 €

Pop - Uscito il 06 aprile 2018 | Rhino Atlantic

HI-RES17,49 €
CD14,99 €

Soul - Uscito il 10 novembre 2017 | Rhino Atlantic

Hi-Res
Album come questo riaprono l’eterno dibattito: quando un capolavoro è un capolavoro, perché manometterlo? È ovviamente il tipo di domanda metafisica che ci si può porre ascoltando A Brand New Me: Aretha Franklin With The Royal Philharmonic Orchestra. L’idea è semplice: prendere le parti vocali delle mitiche registrazioni realizzate dalla grande cantante soul per l’Atlantic Records negli anni ’60 e ’70 e apporle su nuovi arrangiamenti interpretati dalla Royal Philharmonic Orchestra. Registrati negli Abbey Road Studios di Londra, dei classici come Respect, Think, Don't Play That Song (You Lied) o Angel risuonano qui in versione sinfonica. Dietro questa impresa si nascondono i produttori Nick Patrick e Don Reedman, che realizzarono lo stesso procedimento con la voce del King in If I Can Dream: Elvis Presley With The Royal Philharmonic Orchestra. C’è chi lo troverà scandaloso e chi del tutto vano. E c’è infine chi riuscirà ad apprezzare questa nuova messinscena dagli arrangiamenti curati che ha perlomeno il merito di non danneggiare il cuore di questa centrale nucleare di groove: la voce stessa di Aretha Franklin. © CM/Qobuz
CD14,99 €

Soul - Uscito il 10 novembre 2017 | Rhino Atlantic

CD13,49 €

Pop - Uscito il 15 settembre 2017 | Rhino Atlantic

HI-RES14,49 €
CD12,49 €

Jazz - Uscito il 09 giugno 2017 | Rhino Atlantic

Hi-Res
CD14,99 €

Pop - Uscito il 02 giugno 2017 | Rhino Atlantic

HI-RES20,49 €
CD17,49 €

Pop - Uscito il 26 maggio 2017 | Rhino Atlantic

Hi-Res
HI-RES20,49 €
CD17,49 €

Pop - Uscito il 26 maggio 2017 | Rhino Atlantic

Hi-Res
CD17,49 €

Hard rock - Uscito il 26 maggio 2017 | Rhino Atlantic

CD12,49 €

Jazz - Uscito il 26 maggio 2017 | Rhino Atlantic

CD17,49 €

Hard rock - Uscito il 26 maggio 2017 | Rhino Atlantic

CD17,49 €
40

Hard rock - Uscito il 19 maggio 2017 | Rhino Atlantic

CD13,49 €

Soul - Uscito il 19 maggio 2017 | Rhino Atlantic