Gli album

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Musica concertante - Uscito il 30 gennaio 2007 | naïve classique

Libretto
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Classica - Uscito il 19 maggio 2017 | naïve classique

Hi-Res Libretto Riconoscimenti Diapason d'or - Le Choix de France Musique - Choc de Classica
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Classica - Uscito il 25 febbraio 2013 | naïve classique

Riconoscimenti Choc du Monde de la Musique - 10 de Répertoire - 4F de Télérama
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Classica - Uscito il 25 febbraio 2013 | naïve classique

Riconoscimenti 10 de Répertoire - Recommandé par Classica
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Classica - Uscito il 29 marzo 2005 | naïve Astrée

Riconoscimenti Diapason d'or
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Classica - Uscito il 07 gennaio 2014 | BIS

Hi-Res Libretto Riconoscimenti Gramophone Editor's Choice - 4 étoiles de Classica
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Classica - Uscito il 25 febbraio 2013 | naïve classique

Riconoscimenti Choc du Monde de la Musique
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Musica da camera - Uscito il 06 luglio 2018 | BIS

Hi-Res Libretto Riconoscimenti 5 de Diapason
Ecco un florilegio di opere per liuto di compositori elisabettiani e giacobini, sotto le dita esperte di Jakob Lindberg; le più celebri (Dowland, Byrd ed Holborne), le più rare (John Johnson, Daniel Bacheler ed Eward Collard), senza dimenticare il più prolifico di tutti i tempi, l’«Anonimo». Così com’è, il programma già non manca di originalità; ma la grande idea di Lindberg è quella di offrire, a mo’ di cardine centrale dell’album, il Nocturnal di Benjamin Britten, scritto nel 1963 per il chitarrista Julian Bream, ma al liuto. Con l’autorizzazione della Fondazione Britten, naturalmente, e soprattutto valorizzando manoscritti preparatori del compositore; e dato che sappiamo che Britten amava molto il liuto, immaginiamo volentieri che avrebbe applaudito questa traduzione dalla chitarra a questo strumento. E in effetti la sonorità più vellutata, meno brillante, del liuto regala una nuova lettura dell’opera, il cui carattere insieme moderno e deliberatamente arcaico ne risulta accentuato. Fantastica idea, quindi, quella di giustapporre il XVI e il XVII secolo al XX, tanto più che Britten aveva già creato un ponte di grande bellezza. © SM/Qobuz
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Classica - Uscito il 25 febbraio 2013 | naïve classique

Riconoscimenti Choc du Monde de la Musique - 10 de Répertoire
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Musica da camera - Uscito il 09 febbraio 2018 | Musique en Wallonie

Hi-Res Libretto Riconoscimenti Diapason d'or
Laurent de Saint-Luc ebbe i natali nel 1669 in una famiglia di musicisti. La fama del padre, il liutista Jacques de Saint-Luc, si era estesa oltre le frontiere dei Paesi Bassi spagnoli: era noto persino a Parigi, dove nel 1647 si era fatto ascoltare come tiorbista alla cappella reale. Mentre Saint-Luc padre fu legato alla cappella reale di Bruxelles dal 1639 al 1683, Laurent non figura mai tra i musicisti di corte. Forse bisogna dedurne che dal 1691 il giovanotto non soggiornava già più nei Paesi Bassi meridionali. A parte l’assenza d’incarico a corte, può averlo spinto a lasciare Bruxelles la situazione politica, dato che la Guerra della Grande Alleanza aveva trasformato la regione in un campo di battaglia (nel 1695 un bombardamento distrusse i due terzi di Bruxelles). Sebbene la Francia fosse allora nemica, Saint-Luc potrebbe aver preso la via di Parigi per un certo lasso di tempo, poiché il titolo di alcuni pezzi tende a confermarvi la sua presenza in questo periodo: L’Arioste moderne (L’Ariosto moderno) rimanda a un’opera di Madame Gillot de Beaucour del 1685, La Belle au bois dormant (La Bella addormentata nel bosco) al racconto di Perrault del 1696. È ad Amsterdam che vengono pubblicate le sue Suite pour le luth avec un dessus et une basse ad libitum (Suite per il liuto con un soprano e un basso ad libitum), 1709 per il Libro primo, 1710 per il Libro secondo, ma nulla permette di stabilire con certezza che il compositore fosse ancora in vita in tali date. L’evento storico più tardo cui si riferiscano i suoi componimenti (spesso descrittivi: La Defaitte des François par les Allemands devant Turin, La prise de Barcellone, ecc; in italiano La disfatta dei francesi ad opera dei tedeschi a Torino e La presa di Barcellona) è la presa di Lille, nell’ottobre del 1708. Poi… mistero. Il compositore si attiene in generale alla forma tradizionale della suite, che tuttavia sa rinnovare, talvolta facendo precedere le sue allemande non solo dall’atteso preludio, ma da un’ouverture o persino da una marcia, talvolta invece sostituendo a sarabanda e giga pezzi di carattere come Pour endormir l’enfant (Per addormentare il bambino) o Pastorelle (Pastorella). Un compositore antico bello nuovo, quindi, di cui la liutista argentina Evangelina Mascardi fornisce una lettura d’intensa tenerezza. © SM/Qobuz
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Classica - Uscito il 17 aprile 2007 | naïve Astrée

Libretto
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Classica - Uscito il 25 febbraio 2013 | naïve classique

Riconoscimenti Choc du Monde de la Musique
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Classica - Uscito il 25 febbraio 2013 | naïve classique

Riconoscimenti 10 de Répertoire - Cannes Classical Music Award
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Classica - Uscito il 11 novembre 2008 | naïve classique

Libretto Riconoscimenti Diapason d'or de l'année - Diapason d'or
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Musica da camera - Uscito il 13 aprile 2018 | ATMA Classique

Hi-Res Libretto Riconoscimenti 5 de Diapason
Contrariamente a quanto si è legittimati a pensare, l’ensemble Les Voix Humaines è… un consort di viole da gamba, senz’ombra di voce umana. Anche se il discorso delle viole da gamba, spesso un filo lamentoso, ricorda in effetti le melopee dell’epoca (Rinascimento e primo barocco). E chi più di Dowland ha saputo, con le sue cupe Lachrymæ, rievocare in suoni puramente strumentali gli affetti più umani e vocali che ci siano? Con la raccolta Lachrimæ, or seaven teares figured in seaven passionate pavans, with divers other pavans, galliards and allemands, set forth for the lute, viols, or violons, in five parts (Lachrymæ, o Sette lacrime figurate in sette pavane appassionate, con diverse altre pavane, gagliarde e allemande, scritte per il liuto, le viole da gamba o i violini, a cinque voci; le «voci» sono naturalmente parti strumentali), pubblicata nel 1604, Dowland apre tutto un mondo musicale, destinato forse agli aristocratici molto appassionati, ma di cui si approprieranno tutti i suoi discendenti musicali fino a Britten e oltre… Le cinque viole da gamba delle Voix Humaines e il liuto di Nigel North hanno scelto di circondare le «sette lacrime» non solo di pezzi della pubblicazione in questione, ma anche di opere tratte da raccolte apparse fra il 1600 e il 1612, con in più un pezzo rimasto manoscritto, una grande rarità. © SM/Qobuz
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Classica - Uscito il 19 maggio 2014 | harmonia mundi

Hi-Res Libretto Riconoscimenti Diapason d'or - 4 étoiles de Classica - HD Audio
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Musica da camera - Uscito il 31 marzo 2015 | Glossa

Riconoscimenti 4 étoiles de Classica
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Classica - Uscito il 30 gennaio 2007 | Naxos

Libretto
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Classica - Uscito il 27 giugno 1997 | Naxos

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Musica concertante - Uscito il 29 settembre 2002 | Naxos