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Miles, un torrido crepuscolo

da Stéphane Ollivier |

Una sontuosa raccolta di inediti del trombettista, materiale registrato tra il 1982 e il 1985, dimostra che Miles (e i giovani musicisti che lo circondavano all’epoca) aveva ancora tanto da dire...

La leggendaria Bootleg Series di Miles Davis si arricchisce di un nuovo elemento: That’s What Happened 1982-1985: The Bootleg Series, Vol. 7, un cofanetto di tre dischi che abbraccia il periodo compreso tra l’ottobre 1982 e il gennaio 1985 del trombettista, periodo in cui (dopo aver rotto un silenzio durato cinque anni pubblicando di seguito The Man with the Horn nel 1981 e We Want Miles nel 1982), circondato da una nuova generazione di musicisti, tornò trionfalmente alla ribalta.

 

 

Tratte dalle sessioni di lavoro che hanno dato vita agli album Star People, Decoy (CD1) e You’re Under Arrest (CD2), queste tracce inedite sono tutt’altro che banali e alcune di esse sono veri e propri capolavori. Si pensi in particolare al brano Santana registrato in quintetto con Bill Evans al sassofono, Mike Stern alla chitarra, Marcus Miller al basso, Al Foster alla batteria e Mino Cinelu alle percussioni, che con il suo groove devastante non avrebbe di certo sfigurato su Star People, anzi, sarebbe stato uno dei brani di punta dell’album se fosse stato selezionato all’epoca. Ma al di là del particolare interesse che il cultore - a seconda dei suoi gusti e delle sue affinità con questo o quel musicista presente nelle sessioni - può trovare in ciascuno dei brani esaminati separatamente, il lato più affascinante di questi documenti restaurati in ordine cronologico è la dimostrazione della inesauribile ricchezza di idee proposte da Miles nell’arco di soli due anni.

Siamo sbalorditi dalle inaspettate sessioni con il trombonista J.J. Johnson; stupefatti dall’arrivo fragoroso di John Scofield nella band; colpiti dalla introduzione delle drum machine e dalla crescente importanza delle tastiere di Robert Irving III nelle orchestrazioni; impressionati dalla rapida evoluzione del sound del gruppo verso gli standard pop dell’epoca attraverso le cover di brani come Time After Time o Human Nature...

 

 

Guidandoci nel cuore del suo piccolo grande laboratorio di idee, That’s What Happened 1982-1985: The Bootleg Series, Vol. 7 ci dà la possibilità di osservare le varie fasi di questo particolarissimo momento di transizione in cui il trombettista ha posto le basi estetiche e stilistiche dell’ultima fase della sua carriera, ed è davvero affascinante. A fare da contraltare a queste sessioni in studio, il terzo album offre come extra il magnifico concerto che Miles tenne il 7 luglio 1983 al Théâtre Saint Denis di Montreal, accompagnato da Evans ai sassofoni, Scofield alla chitarra, Darryl Jones al basso, Al Foster alla batteria e Mino Cinelu alle percussioni. Con la luce oscura della sua tromba incorniciata da uno scenario elettrico e coadiuvata dalla potenza organica di questo quintetto spettacolare, Miles Davis, più eclettico che mai, ci mostra ancora una volta la sua straripante intensità lirica e la sua musicalità immensa. Un cofanetto assolutamente indispensabile! © Stéphane Ollivier/Qobuz



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