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FKJ, un’estate cool

da Smaël Bouaici |

Per il suo secondo album, il franco-neozelandese trapiantato nelle Filippine sfodera un groove affascinante, contemplativo e di classe, tinto di esotismo e con una certa dose di malinconia.

L’estate 2022 si preannuncia molto calda per la Roche Musique. Dopo il groove alla Marvin Gaye di Darius con Oasis, uscito lo scorso aprile, l’etichetta francese pubblica V I N C E N T, il secondo, sensualissimo album di FKJ, che segue French Kiwi Juice del 2017.

 

 

Stabilitosi nelle Filippine in seguito alla crisi sanitaria, il musicista franco-neozelandese (al secolo Vincent Fenton) afferma di essere tornato a una forma di sobrietà strumentale, “con BPM abbastanza lenti e lo stesso mood, dalla A alla Z”. In effetti, la prima cosa che colpisce di questo album è la sua coerenza sonora. Ci troviamo immersi in un’atmosfera di groove totale per tutti i 14 brani, che percepiamo come facenti parte della stessa materia.

 

 

Un groove di classe che non si pone troppe domande, mai manieristico e sempre sincero, sia quando prende una piega jazzistica (come su Way Out), o hollywoodiana (Us), rilassata (New Life) o esplicitamente erotica (IHM). Anche gli ospiti si inseriscono perfettamente nello schema, con Little Dragon nella contemplativa Can’t Stop, Toro y Moi nell’inebriante A Moment of Mystery, Santana nel singolo Greener o la sua compagna June Marieezy alias ((( O ))) nella bucolica Brass Necklace.

 

 

Un’atmosfera che FKJ riconduce al contesto filippino: “Qui la mia musica è molto più contemplativa. Ci sono solo spiagge deserte e foreste vergini. Compongo la colonna sonora di ciò che mi circonda. Ho ritrovato l’euforia pura, la gioia dell’esplorazione”. Un album caratterizzato da una grande dolcezza, dall'inizio alla fine. © Smaël Bouaici/Qobuz



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