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PrimaLuna: Amplificatore Integrato EVO 200

da Audiophile Sound |

Un integrato intelligente, frutto di felici ed equilibrate scelte.

L’amplificatore integrato PrimaLuna, modello EVO 200 qui in prova, è un integrato valvolare compatto e discretamente potente, che si colloca a livello merceologico in una interessantissima fascia mediana: il prodotto è frutto di equilibrate scelte da parte del costruttore, scelte che alla luce dei nostri test, non possiamo che definire particolarmente felici.


UN PRODOTTO CURATO…
L’azienda PrimaLuna costituisce un sicuro e attendibile riferimento di indiscussa qualità nell’ambito delle amplificazioni audio di medio prezzo. A voler essere più precisi, dobbiamo aggiungere che questo costruttore americano propone numerose apparecchiature elettroniche valvolari ottimamente realizzate seguendo rigorosamente i canoni progettuali legati alle più radicate tradizioni del settore. I prodotti PrimaLuna, da sempre accettati senza riserve da parte degli audiofili americani, indubbiamente stanno già da diversi anni guadagnando stima e importanti quote di mercato anche in Europa, grazie al loro suono raffinato e garbato, morbido e ambrato, ma non per questo privo di trasparenza e rifinitura in gamma alta. Tale risultato sonico non è assolutamente da ritenersi casuale, ma piuttosto derivante da una scelta circuitale estremamente precisa ed equilibratamente minimalista. Inoltre la veste estetica di questi oggetti, sobria ed essenziale, ma indubbiamente curata anche nei particolari meno significativi, si è fatta nel tempo apprezzare per la solidità e la resistenza dei materiali adottati per la realizzazione: abbiamo avuto modo di constatare, esaminando apparecchi già con diversi anni d’uso sul groppone, che la accurata verniciatura conservava pressoché immutato l’aspetto lucido tipico dell’apparecchio nuovo di pacca. Infine va segnalata anche la robustezza dei commutatori e delle altre parti meccaniche che più di tutto si usurano nell’uso: anche in questo caso abbiamo contezza di tale robustezza, avendo avuto la possibilità di verificarla dopo un paio di anni di lavoro intenso e per giunta non propriamente tranquillo.




UN PASSATO REMOTO
...
La tipologia circuitale adottata nell’amplificatore integrato PrimaLuna modello EVO 200 si ispira fortemente a quella che, in un passato molto remoto, fu introdotta dalle ditte Mullard e Philips, tanto famose da non avere certo bisogno di presentazione. Si tratta di uno schema tanto intrigante quanto semplice già originariamente ma che, nella implementazione dell’apparecchio sotto test, ha subìto alcune limature importanti. Il sistema è composto essenzialmente da tre blocchi funzionali. Il primo, nel quale sono impiegati ben due trio di per canale, opera una preamplificazione del segnale di ingresso e si comporta anche da sommatore algebrico nei confronti del segnale di controreazione, proveniente dalla uscita. A questo primo stadio ne segue un secondo che ha la funzione sia di invertitore di fase sia di pilotaggio dei tubi di uscita. Il terzo ed ultimo stadio è composto da due pentodi di potenza EL34, operanti in push-pull di tipo ultra-lineare, capaci di garantire una potenza d’uscita accettabilmente consistente tanto da risultare soddisfacente nella maggioranza delle situazioni pratiche. A tal proposito segnaliamo che il dato fornito dal costruttore (40/50W) viene rispettato anche con un discreto margine, qualora per misurarlo si tolleri che la distorsione esibita sia in percentuale non proprio trascurabile: tale prassi è peraltro generalmente accettata nello specifico caso delle amplificazioni valvolari, dal momento che le non linearità derivanti dalla compressione del segnale non risultano, grazie a tale tecnologia, mai eccessivamente sgradevoli all’ascolto.




DUE PUNTI ESSENZIALI...
Possiamo notare immediatamente due punti essenziali:
1 - il nostro amplificatore integrato non è, come spesso accade, composto esclusivamente da un amplificatore finale cui è stato aggiunto il controllo di volume. Qui infatti non c’è un semplice pre passivo, bensì un triodo deputato alla preamplificazione vera e propria. Facciamo notare che i prodotti della classe di prezzo del nostro questa non è la regola, ma una felicissima eccezione;
2 - è presente una controreazione totale di anello, che riporta il segnale di confronto dal secondario del trasformatore di uscita sino al primo stadio. Tale controreazione però non deve far gridare allo scandalo: le sue principali funzioni, di limitare le non linearità del sistema e di esercitare un blando controllo sul carico, sono particolarmente importanti, mentre possono essere ritenuti assolutamente trascurabili i risvolti negativi sul suono, che non perde significativamente né in ricchezza armonica, né in micro dinamica.




NOVITA’ PER NIENTE TRASCURABILI...
Poiché il circuito del nostro è sostanzialmente del tutto sovrapponibile a quello standard adottato anche in passato in vari prodotti della concorrenza, c’è da chiedersi se ci sono novità introdotte negli apparecchi PrimaLuna in generale e nel modello EVO 200 in particolare. Le novità ci sono, indubbiamente ci sono: esse sono piccole solo all’apparenza, tanto da sembrare marginali e hanno invece una interazione con il suono per nulla trascurabile; non sono neppure poche, ma qui ci limitiamo a esaminarne esclusivamente tre, quelle che a nostro giudizio possono più delle altre influenzare positivamente l’ascolto. Tali innovazioni sono:
- il trasformatore di uscita, vero e proprio cuore pulsante di ogni valvolare puro sangue che si rispetti, è caratterizzato da una progettazione e conseguente realizzazione di tutto rispetto, con un intensivo e intelligente sfruttamento della tecnica della segmentazione degli avvolgimenti, un toccasana per massimizzare l’ampiezza della banda passante;
- interessante almeno quanto la sezione amplificatrice e forse ancor di più è quella di alimentazione: ci troviamo infatti, in questo caso, di fronte ad alcune soluzioni tecniche che, seppure sono assolutamente tradizionali in apparecchiature di fascia merceologica particolarmente alta, si discostano significativamente rispetto a quanto di solito viene realizzato nei sistemi audio appartenenti al target dell’integrato qui in esame. A tal riguardo ci limitiamo, seppure ci sarebbe da dire anche altro, a segnalare l’impiego di una poderosa induttanza di filtro e di condensatori elettrolitici di ottima fattura e caratterizzati da valori di capacità di circa 10 volte maggiori di quanto siamo soliti incontrare nei prodotti della concorrenza. In realtà, pur adottando uno schema rigorosamente classico, il progettista di PrimaLuna riesce a personalizzare prepotentemente il sistema, utilizzando della componentistica davvero fuori norma;




- infine, e potremmo davvero dire dulcis in fundo, il bias di ogni tubo di potenza viene settato da un ingegnoso sistema di controllo che coniuga alla perfezione la qualità sonica del bias regolabile con la praticità di quello automatico. Inoltre, sempre grazie a tale implementazione, l’amplificatore riconosce automaticamente un eventuale tubo esaurito e inibisce il funzionamento, oltre a segnalare con l’accensione di un LED quale è la valvola da sostituire. Inutile aggiungere che abbiamo voluto intensivamente testare questo ingegnoso automatismo che, non solo è risultato a dir poco prezioso per la sua intuiva e precisissima funzionalità, quanto peraltro ha consentito di provare il funzionamento sonico del prodotto anche utilizzando valvole di altro tipo rispetto alle EL 34 standard, garantendo comunque un settaggio del bias rigoroso e perfettamente consono alle esigenze dei più svariati tubi provati.




IN SALA DI ASCOLTO
In sala di ascolto l’integrato si è trovato dinanzi un compito abbastanza ingrato: non solo ha sostituito apparecchiature di ben altro calibro, quanto per giunta è stato chiamato a pilotare diffusori che, seppure non particolarmente avidi in termini di potenza, presentavano un andamento della impedenza di carico piuttosto impegnativo.
Come è andata?
Sinteticamente ci sentiamo di poter affermare che la prova è stata brillantemente superata, qualora teniamo nel giusto conto l’economicità del PrimaLuna. Non vi è dubbio, il rapporto costo/qualità sonica è estremamente favorevole: non siamo certo dinanzi a un ammazza giganti (che va detto a chiare lettere, secondo noi non esistono, o almeno non ne abbiamo mai incontrati nella nostra lunga militanza nel settore), ma apparecchi dal rapporto prezzo / prestazioni a questo livello ve ne sono davvero pochi, anzi pochissimi.




FEDELE ALLA TRADIZIONE VALVOLARE...
Detto tutto ciò a livello generale, scendiamo più in dettaglio: grazie alle novità circuitali introdotte, le prestazioni del nostro finale, anche in termini di velocità e di controllo sono pienamente soddisfacenti. Nonostante tali modernizzazioni, il prodotto PrimaLuna rimane assolutamente fedele alla migliore tradizione dei sistemi valvolari, riuscendo a esaltare, più che sufficientemente considerando i costi, l’elegante morbidezza nel modo di porgere il messaggio sonoro e la affascinante colorazione ambrata che, per quanto sia fondamentalmente legata alle apparecchiature valvolari di più vecchia generazione, non può certo definirsi superata, soprattutto a giudicare dalla consistente messe di audiofili che a essa difficilmente rinuncerebbero. In relazione a tale connotazione timbrica si segnala inoltre che questa, a dispetto di quanto si potrebbe ipotizzare, certamente in forza del magistrale dosaggio della sua entità, non priva il suono né di precisione, né di capacità di scolpitura.




INDOVINARE IL GIUSTO ABBINAMENTO...
Accenniamo ora ai difetti. In realtà difetti importanti veri e propri non ce ne sono, ma volendo essere piuttosto severi vi sono alcune limitazioni negli abbinamenti. Un fattore di smorzamento limitato (il costruttore non lo dichiara, ma noi abbiamo misurato un modesto 2), costringe all’uso di diffusori dall’andamento dell’impedenza poco tormentato, seppure grazie alle due prese del trasformatore di uscita è possibile pilotare anche sistemi con minimi di 3 ohm: dunque, piuttosto che il valore assoluto dell’impedenza, bisogna stare attenti alle variazioni di esso troppo altalenanti. Qualora non si presta attenzione a tale particolare, ci si può facilmente trovare di fronte a una dinamica modesta, non ascrivibile a una limitata energia, quanto piuttosto a una certa lentezza nel riprodurre i transienti più veloci, nei confronti dei quali pare che l’amplificatore sia continuamente in affanno. Ma, ci teniamo a segnalarlo, tutto ciò non deve preoccupare, dal momento che le pecche su evidenziate magicamente scompaiono quasi del tutto allorquando si indovina il giusto abbinamento, la qualcosa è molto più semplice di quanto si possa immaginare. In questo caso è possibile raggiungere un suono sufficientemente veloce, privo di qualsivoglia accenno di durezza, arricchito da un calore che ricorda da vicino quello delle migliori realizzazioni a tubi, indipendentemente dal costo, e una immagine che, seppure forse un po’ deludente in termini di larghezza e di profondità, fa gridare al miracolo per quanto riguardava il corretto posizionamento dei primi piani che non vengono sparati in faccia come sovente accade con le più diffuse amplificazioni di prezzo medio in circolazione.


UNA SERIE DI FELICI CARATTERISTICHE 
La azienda PrimaLuna si contraddistingue per una serie di felici caratteristiche: i circuiti molto tradizionali, ma assolutamente non superati, la scelta della componentistica sempre attenta alla qualità, indipendentemente dal costo, il rigore e l’ordine di un montaggio eseguito a regola d’arte secondo un layout molto ben concepito sono le principali, anche se certamente non le sole, caratteristiche estremamente positive che la identificano e la pongono in una collocazione indubbiamente privilegiata nell’ampio panorama costituito dalle numerose offerte di prodotti similari.


Fulvio Chiappetta / Audiophile sound

 


Scheda Tecnica

Power: Stereo (8Ω, 1% THD) / 44 watts x 2 (EL34)
Power: Mono (8Ω, 1% THD) / 88 watts (EL34)
Inputs: Stereo RCA
Outputs:
4, 8, & 16 Ω (stereo)
2, 4, & 8 Ω (mono)
THD
< 0.1% @ 1W
< 2% @ Rated Power
Freq. Response:
10Hz-65kHz +/- 1dB
7Hz-95kHz +/- 3dB
S/N Ratio:
92dB (stereo)
93dB (mono)
Input Sensitivity:
870mV (stereo)
880mV (mono)
Input Impedance: 100kΩ
Power Consumption: 280 watts
Standard Tube Complement:
4 - 12AU7
4 - EL34
Dimensions (WxHxD): 14.4" x 8.1" x 15.9"
Weight: 50.6 lbs

 

Distribuzione e prezzo

L’amplificatore integrato PrimaLuna modello EVO 200 è distribuito in Italia dalla LP Audio di Trieste. Il PrimaLuna EVO 200 costa 3200 euro.

 

Fulvio Chiappetta è un collaboratore della rivista AUDIOPHILE SOUND

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