XamVolo, un Qobuzissime soul

Un primo album con raffinate curve R&B...

da Clotilde Maréchal | Video del giorno | 12 febbraio 2019
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Qobuz

Proteiforme, il primo XamVolo sorprende. A soli 23 anni, il londinese diventato Liverpudliano infonde in All the Sweetness on the Surface una soul delicata intrisa di jazz e pop, già ben distillata nei suoi due precedenti EP, Chirality (2016) e A Damn Fine Spectacle (2018). Una sapiente grammatura che si declina in quindici brani eterocliti.

Non un brano che assomigli ad un altro a parte quella voce calda, ben ancorata ad ognuna di quelle sillabe pronunciate con disinvoltura. Bisogna dunque perdersi nella voluttà dei passaggi R&B sottolineati da alcuni riff di chitarre, sintetizzatori in lontananza, cori ammorbiditi e il tempo appesantito di questo Lose Love, molto soave. Apprezzare gli ottoni dalle tendenze jazz ben distinte di Feel Good che campiona Thelonious dei Thelonious Monk. Arrossire di fronte alla soul patinata di Old Soul. 

In quei brani, Samuel Akinlolu Folorunsho ha tracciato il perfetto quadro new soul nel quale crogiolarsi. © Charlotte Saintoin/Qobuz





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