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Una nuova vita per Christine

Christine And The Queens è tornata, con il nuovo EP "La vita nuova" che esplora i temi della sofferenza e della conseguente evoluzione, su un sottofondo di elettronica retrò...

da Nicolas Magenham | Video del giorno | 13 marzo 2020
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Questo EP di Christine And The Queens - uscito a distanza di appena un anno e mezzo da Chris, il suo secondo album - continua a seguire la linea musicale tanto cara a Héloïse Létissier (il vero nome di Christine). L'elettronica degli anni '80 e '90 sembra essere ancora la forza propulsiva della sua musica, ma si possono sentire anche le influenze di Michael Jackson e Laurie Anderson.

Ma non è lì che si trova "la vita nuova" del titolo. Ciò a cui si riferisce la cantante è la prima opera scritta da Dante nel XIII secolo, in cui compare Beatrice Portinari, una donna di cui Dante è follemente innamorato. Egli prova una grande sofferenza a causa del disinteresse di lei nei suoi confronti, ma acquisisce anche un certo grado di maturità. Le virtù emancipatrici della sofferenza spirituale sono il cuore pulsante di questo EP, soprattutto nel brano cardine People I've Been Sad: “Adolescence contrariée par un millier de chardons morts/Marcher pieds nus sur du verre et maintenant tout est plus fort” (Gli anni dell'adolescenza sconvolti da un milione di cardi morti/camminando a piedi nudi sui vetri rotti ora tutto è più forte). Chris sembra interpretare non tanto la parte della vittima, piuttosto di una ex vittima il cui dolore l'ha resa più forte, come in Je disparais dans tes bras: “Pourrais-tu m’aimer? Ça j’en doute, quand tu prends ce que tu veux de moi” (Potresti amarmi? Ne dubito, dato che prendi da me solo ciò di cui hai bisogno).

 

 

Se rivolgiamo la nostra attenzione all'immagine di copertina, i ruoli appaiono invertiti. A parte i vaghi riferimenti a L'esorcista e Mary Poppins, l'immagine di Chris che guarda tristemente in lontananza, appoggiata ad un lampione in una strada nebbiosa, ricorda Joan Bennett ne La Strada Scarlatta di Fritz Lang (1945). Nel film, la Bennett interpreta Kitty, una femme fatale manipolatrice che complotta contro l'ingenuo personaggio interpretato da Edward G. Robinson chiamato... Chris.

Nell'identificarsi con Kitty, Christine And The Queens sfodera la sua forza, cercando al contempo di dimenticare il suo doloroso passato. La dominanza del colore viola nelle varie immagini dell'album - che ai tempi di Dante era il colore del lutto - è rivelatrice. Su Nada, sopra un'orchestrazione sobria ma allegra, afferma forte e chiaro che "non tornerà mai più indietro". Con questa raccolta di canzoni multilingue (francese, inglese, spagnolo, italiano), Christine And The Queens disegna una nuova mappa della sua vita, un mondo brillante dove si stagliano montagne (Mountains) più ripide e grandiose che mai. © Nicolaz Magenham/Qobuz




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