Categorie :

Patricia Kopatchinskaja, un violino per l'eternità

Ogni album della violinista moldava è per lei l'opportunità di intraprendere un nuovo percorso. Lo dimostra di nuovo con "Time and Eternity"...

da Elsa Siffert | Video del giorno | 29 ottobre 2019
Reagire

Patricia Kopatchinskaja ha costruito un programma intitolato Time and Eternity attorno al capolavoro Concerto funebre di Karl-Amadeus Hartmann, scritto nel 1939 come atto di resistenza contro il regime nazista. Con la Bern Camerata - di cui è la direttrice artistica - con suo violino apre un varco luminoso alla memoria.

Le opere seguono uno schema, come un rosario sincretistico, in cui brani tradizionali (Kol NidreElijahu Hanawi, una preghiera polacca, l’altra ortodossa) sono prolungati da spartiti del repertorio: John Zorn e il suo Kol Nidre, le cui note sostenute su diverse ottave avvolgono i frammenti della melodia originale, creando una tavola armonica liturgica; Frank Martin e il suo Polyptyque pour violon et orchestre, scritti nel 1973 per Yehudi Menuhin, con un lirismo doloroso ispirato al dipinto della Passione di Cristo di Buoninsegna; Machaut e il Kyrie della sua Messe de Notre-Dame, quasi contemporaneo in questo arrangiamento per archi suonato in una grande varietà di modi; Bach e una scelta di corali, in particolare l’Ach großer König della Passione di San Giovanni.



Questo dialogo tra scorci di epoche e culture lontane - seicento anni di musica per dare voce alle vittime, come riassume Patricia Kopatchinskaja - è un’espressione di perdono collettivo. I suoi respiri consolanti vengono inseriti tra i movimenti delle opere più impegnative per l’ascoltatore. La violinista, che ha registrato Poulenc, Bartók e Ravel per la stessa etichetta non molto tempo fa, non smette mai di stupirci. Questo album dimostra ancora una volta che è una musicista formidabilmente intelligente, dotata di una potente immaginazione! © Elsa Siffert / Qobuz

ASCOLTA TIME & ETERNITY DI PATRICIA KOPATCHINSKAJA SU QOBUZ


Per seguire tutto quello che succede su Qobuz, seguiteci su Facebook!

Per saperne di più su questo argomento

Le tue letture