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La pazzia dei Metronomy!

Electro, pop, rock, funk o deep house, la band di Joseph Mount non si fa mancare proprio nulla!

da Smaël Bouaici | Video del giorno | 04 ottobre 2019
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È dalla campagna inglese che Joseph Mount, il cervello dei Metronomy, ha immaginato questo album da consegnare nel 2019, tre anni dopo Summer 08 e dieci dopo Nights Out, l'album che gli aprì le porte all'Europa, ristampato a febbraio 2019 con B-sides e inediti.

Le notti in bianco sono ormai lontane per Joseph Mount, ora divenuto papà e che ha lasciato Parigi, città dove ha vissuto a lungo. Tuttavia, quest’album ha ancora il sapore delle calde serate estive trascorse a ballare ubriachi. Mount, che compone in solitudine, mescola questi stessi ingredienti che sembrano senza tempo sui tre singoli Salted Caramel Ice Cream, Lately e Wedding Bells sempre con quelle sue sonorità synth-rétro.



Il resto di questo disco così denso (17 tracce) è un mix di electro, rock, pop, funk o deep house (sopratutto in Miracle Rooftop) e una serie di hit da cantare a braccia levate.



Abbastanza per far passare i Metronomy nella dimensione di Blur, Oasis ed Elastica? Questo è ciò che Joseph Mount disse in un'intervista sulla stampa britannica, della mancanza di riconoscimento nel suo paese natale: “Quand'è che un gruppo viene stimato dal suo paese? Ho l'impressione di guardare attraverso una finestra una massa di gente che urla: ‘Siamo qui da anni, facci entrare!’ Sarebbe un peccato se succedesse solo la fine della nostra carriera”. © Smaël Bouaici/Qobuz





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