Modeselektor, in da club

Back to the dancefloor del duo tedesco, in un'opera piena di collaborazioni stellari. Una bomba...

da Smaël Bouaici | Video del giorno | 25 marzo 2019
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Ritorno alle origini per Gernot Bronsert e Sebastian Szary! Dopo la lunga parentesi Moderat, il trio formato con il compatriota Sascha Ring alias Apparat (quattro album e delle tournée di concerti che li hanno portati a viaggiare in tutto il mondo), i Modeselektor ritornano ai piatti e alle produzioni per i club. Il duetto propone un album compatto (soltanto 8 brani) e efficace, nervoso da cima a fondo, o quasi, ad eccezione dell’ultimo pezzo, Wake Me Up When It's Over, che ricorda molto i… Moderat.

Per il resto, i fan dei Modeselektor degli anni 2000, ovvero quelli degli album Hello Mum! e Happy Birthday che mixavano rapper, dj e pezzi hip-hop belli potenti, saranno soddisfatti.

Dopo un’introduzione strumentale ipnotica composta con il produttore italiano Lorenzo Senni che ha firmato con l’etichetta Warp, i Modeselektor fanno sfilare le collaborazioni musicali al microfono: la nuova sensazione del rap londinese Flohio si fa notare sul club Wealth, l’estone Tommy Ca$h, scoperto sul Web, firma l’inno del disco, Who, con un “blablabla” lanciato in un’atmosfera da rave da magazzino.

I berlinesi mantengono la rotta su Prügelknabe e il suo ritmo gabber, o su I Am Your God, in modalità techno acida con la voce del geniale Floridien Otto Von Schirach, con il quale avevano formato il missile Evil Twin nel 2011. Una vera e propria orgia di suoni che vanno dritti alle orecchie: abbiamo ritrovato i Modeselektor al loro migliore livello. © Smaël Bouaici/Qobuz






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