Mademoiselle Julie

La giovane soprano francese rende omaggio nel suo nuovo album alle eroine orfane dell'opera del secolo XIX...

da François Hudry | Video del giorno | 05 aprile 2019
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Inciso nel luglio del 2018 allo Studio, nuova postazione high-tech alle porte di Parigi, quest’album, interamente concepito e realizzato su un’idea di Judith Fuchs, è dedicato alle eroine orfane, a quelle donne infelici dell’opera del XIX secolo, fra il 1815 e il 1850, che si battono per uscire dalla loro triste condizione.

Dopo aver trionfato nel 2018 ne Le Comte Ory di Rossini all’Opéra-Comique di Parigi, Julie Fuchs aveva a cuore la difesa di questo repertorio, in cui eccelle. Sotto la direzione di un vero maestro d’opera, Enrique Mazzola, l’Orchestre National d’Île-de-France brilla di mille fuochi in questi pezzi tratti da opere di Donizetti e Rossini, ma anche – ed è qui l’interesse del presente programma – Pacini, Raimondi, Fioravanti, Berlioz, Barbieri e Meyerbeer.

L’album è una nuova occasione per farsi conquistare dalla voce sontuosa «della» Fuchs, il giovane soprano lirico francese che si è affermato al Festival di Aix-en-Provence, poi all’Opera di Zurigo, alla cui troupe permanente si è unito nel 2013. Seguono i suoi primi successi a Salisburgo, all’opera di Vienna e di Parigi e al Teatro Real di Madrid.

Polivalente, capace di passare da Mozart a Barbara attraversando Cole Porter, George Crumb e Björk, Julie Fuchs non conosce frontiere musicali e si produce con lo stesso agio nell’opera così come in concerto, in recital con il giovane pianista Alphonse Cemin. Nel nuovo album, Mademoiselle, canta in italiano, ma anche in francese e in spagnolo, in un percorso originalissimo lungo il belcanto romantico: rivela così ogni aspetto della sua voce agile e sensuale. © François Hudry/Qobuz





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