Little Simz, piccola ma forte

Secondo e superbo album della carismatica rapper londinese appoggiata da Lauryn Hill e Kendrick Lamar...

da Charlotte Saintoin | Video del giorno | 24 aprile 2019
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Sempre per la sua etichetta, Simz pubblica GREY Area con una copertina degna dello studio Harcourt. La piccola cresce bene e questo terzo album raggiunge ancora un altro livello. Da A Curious Tale of Trials + Persons, nei quali la londinese di 21 anni incitava le donne a «essere re (Women can be kings)» su Persons), Simbi Ajikawo ha più fiducia in se stessa.

Dopo esser stata nominata da Lauryn Hill e Kendrick Lamar e aver poi collaborato con entrambi, fatto da gruppo spalla ai Gorillaz, Simz ha velocemente raggiunto quel posto tanto ambito dai migliori rapper del momento. Su produzioni principalmente strumentali esclusivamente firmate Inflo, tra effusioni jazz (Flowers), beat fosche e sintetizzatori vaporosi (101 FM) e l’opulenza lirica (flauti, pianoforte e strumenti a corde) di un Offence, Simz moltiplica le collaborazioni: Chronixx sul reggae morbido di Wounds, Little Dragon su Pressure, la rivelazione R&B Cleo Sol per il ritornello soave di Selfish o ancora Michael Kiwanuka su Flowers.

Tutte queste collaborazioni, tutte queste produzioni fiorite danno un taglio al flow duro ma preciso di Lil Simz offrendole la più ampia gamma espressiva. Lussureggiante e accessibile. Un colpo di genio. © Charlotte Saintoin/Qobuz




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