Sezioni :

Leonardo García Alarcón: direttore e compositore

Il direttore d'orchestra argentino mette la sua firma sul terzo atto di "El Prometeo"!

da François Hudry | Video del giorno | 23 marzo 2020
Reagire

La moltitudine di manoscritti incompleti di tante opere barocche e oratori offre un campo di prova molto invitante per gli artisti e i musicologi di oggi. Tuttavia, è piuttosto raro che un artista del XXI secolo componga da zero un intero atto. In realtà, questo è accaduto con El Prometeo del compositore italiano Antonio Draghi, impegnato alla corte asburgica di Vienna.

Composta nel 1669, è una delle poche opere dell'epoca scritte in Castigliano, che conferisce alla sua scoperta un'importanza storica vitale. Draghi è un erede diretto di Monteverdi e Cavalli, dei quali cantava le opere in gioventù e dei quali mantenne lo stile. La sua musica è composta da un abile miscuglio di scene comiche, com'era consuetudine in quel periodo. Una tradizione che si sarebbe estesa fino a Mozart, attraverso le opere di Jommelli, tanto ammirate dal giovane compositore.

Convinto di aver scoperto il manoscritto completo, Leonardo García Alarcón si trovò in trappola quando si rese conto del suo errore, proprio quando il suo lavoro stava per essere inaugurato all'Opera di Dijon. Fu quindi costretto ad annullare la produzione o ad assemblare altre opere in un "pasticcio" dello stile del XVIII secolo. Il direttore d'orchestra non fu paralizzato dal classico terrore della "pagina bianca": per comporre un intero terzo atto di El Prometeo si mise nei panni di Draghi ricostruendo la parte più densa e drammatica dell'opera, il cui originale è andato irrimediabilmente perduto.

 

 

Andando oltre il semplice plagio o la citazione, García Alarcón si è divertito, rendendo omaggio all'opera austriaca, prendendo in prestito non solo da Draghi, ma anche da Cesti, Caldara, arrivando fino a Mozart.

Il risultato di questo tour de force è un'illusione perfetta: la sua assimilazione di stili diversi gli ha permesso di creare musica ispirata e in perfetta armonia con il resto della partitura. Il Coro da Camera di Namur, i numerosi solisti, e i suggestivi colori della Cappella Mediterranea hanno contribuito enormemente ad una produzione il cui successo si può percepire in questo nuovo album pubblicato su Alpha. © François Hudry/Qobuz




ASCOLTA "EL PROMETEO" DI ANTONIO DRAGHI E LEONARDO GARCIA ALARCON SU QOBUZ


Per seguire tutto quello che succede su Qobuz, seguiteci su Facebook!

Le tue letture