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L'Hanson, al cospetto di Haydn

Qobuzissime per lo splendido primo album del giovane quartetto francese dedicato a Joseph Haydn…

da François Hudry | Video del giorno | 01 novembre 2019
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Ecco sei quartetti cruciali per comprendere il contributo di Joseph Haydn alla storia della musica occidentale. Il lavoro dei giovani componenti del Quatuor Hanson è impeccabile grazie alla sua grande abilità nel costruire ed esprimere la quintessenza di questi brani, e anche grazie ad un'affascinante maestria tecnica.

Ascoltare queste pagine ci ricorda, ancora una volta, il genio di un compositore che, insieme a Boccherini, ha creato un nuovo genere a cui ha contribuito da subito con una serie di capolavori. 
Il titolo dell'album, All shall not die, è la traduzione inglese dell'epitaffio incisa sulla lapide di Haydn (Non omnis moriar) e si riferisce alla permanenza e all'universalità del corpus compositivo dell'autore.



Scelti con cura tra l'enorme numero di quartetti di Haydn, queste sei opere risultano commoventi soprattutto nella loro espressività e perfezione. Non una nota di troppo, l'equilibrio tra le quattro voci è perfetto e l'ispirazione sembra non cessare mai.


Più di duecento anni dopo la sua morte, il riconoscimento di Haydn come uno dei più grandi compositori della storia è arrivato relativamente di recente. Più che un predecessore, Haydn è un fondatore, un genio la cui influenza è stata avvertita in coloro che lo hanno seguito, senza andare molto lontano: Beethoven e Schubert. Questo splendido album vuole sottolineare questo fatto e riesce a collocare il Quatour Hanson tra i grandi interpreti attuali del genere. © François Hudry / Qobuz -

ASCOLTA "ALL SHALL NOT DIE" DI QUATUOR HANSON SU QOBUZ


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