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Kraftwerk, uscita di scena

da Marc Zisman |

Florian Schneider, co-fondatore del pionieristico gruppo di musica elettronica (che ha lasciato alla fine del 2008), è morto all'età di 73 anni...

Nel 1977, l'album Heroes di David Bowie fu un vero e proprio terremoto musicale. Al centro di quest'album, seconda opera della trilogia berlinese della star, un brano strano, quasi strumentale: V-2 Schneider. Lo Schneider del titolo è Florian Schneider, co-fondatore - insieme a Ralf Hütter - dei Kraftwerk, e morto il 6 maggio 2020 a causa di un cancro.

Come dimostra questa strizzatina d'occhio da parte di Bowie, la musica di questa band ha influenzato i suoi contemporanei, e continua a farlo tuttora... Considerata la band di musica elettronica più influente della storia, i Kraftwerk sono riusciti a dare un'anima alle macchine. Nato nel maelstrom krautrock degli anni '70 dall'altra parte del Reno, il quartetto di Düsseldorf ha racchiuso l'aria di quel periodo e la civiltà industriale in melodie totalmente sintetiche ed elettroniche. La freddezza trasformata in arte: con la sua estetica minimalista e le armonie climatiche, la musica dei Kraftwerk affascinerà Bowie (citato, assieme ad Iggy Pop, nella loro canzone Trans Europe Express) e Brian Eno, tanto quanto i primi rapper e soprattutto i futuri signori dell'elettronica. Perché quando l'universo precursore dei tedeschi entrerà in collisione con quello della disco stacanovista, la techno spicclherà il volo.

 

 

Alla fine degli anni Settanta, il loro album The Man Machine costruisce un ponte tra il minimalismo tecnologico e la mitologia pop. Brani come The Robots o The Model mostrano questi scienziati pazzi alle prese con della musica ripetitiva, elettronica (la techno non esisteva ancora...), con la new wave, il pop e persino con una certa forma di funk e di disco.

Nel 1982, gli Afrika Bambaataa campionano la melodia di Trans-Europe Express e il ritmo di Numbers sull'inno hip-hop/elettro Planet Rock.

A Detroit, il luminare della techno Derrick May sarà molto chiaro sull'importanza del ruolo della band di Florian Schneider: “la techno, è come se George Clinton e i Kraftwerk fossero bloccati in ascensore con solo un sequencer a disposizione per passare il tempo.” Basta ascoltare Spacelab, dell'album The Man Machine, per immaginare da dove abbia preso l'ispirazione un duo come gli Air...

 

 

Formato musicalmente come flautista, Florian Schneider ha abbandonato la nave alla fine del 2008. Già nel 1998 aveva iniziato a prendere le distanze dai Kraftwerk, che avevano da tempo smesso di registrare album (l'ultimo, Electric Café/Techno Pop, risale al 1986), passando la maggior parte del suo tempo a insegnare arte e media all'Università di Karlsruhe. © Marc Zisman/Qobuz

 



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