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KOKOKO!, Il mondo dell'elettronica fai-da-te

Un Qobuzissime "made in Kinshasa" con barattoli, macchine da scrivere e una TR-808...

da Smaël Bouaici | Video del giorno | 22 luglio 2019
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Qobuz

Dopo due EP e un tour che li ha fatti conoscere in giro per l'Europa, la combo di Kinshasa affronta prova del LP. Alleanza di due strumentisti factotum (lattine, macchine da scrivere, rottami metallici...) e del performer Makara Bianco, alias il diavolo di Lingwala, KOKOKO! include anche il produttore francese Xavier Thomas, alias Débruit (autore del corto Nigeria What?), immediatamente attratto dal loro "lato sperimentale".

"Non sono dentro i cliché della musica mondiale africana. Vogliono rompere col passato, il peso della rumba congolese. Non conoscono limiti, non hanno paura di nulla".

È questa libertà, questa creatività nata dalla costrizione, che si trova pienamente su Fongola, sempre alla ricerca della collisione sonora, mescolando poliritmie e armonie occidentali, chitarre e likembes, bidoni e TR-808.



La formula, destinata al live, è ancora più efficace: campioni di suoni di strada, un techno kick 4/4, testi facili da cantare, un basso che prende tutto il corpo, ed eccoci in trance.



Registrato in studi improvvisati a Kinshasa e Bruxelles, il disco è stato assemblato in Anderlecht da Débruit, che evoca "un gigantesco puzzle senza un piano definito, i cui pezzi non si adattano con facilità". Non potremmo dirlo meglio: mescolando tante cose, ma senza mai cercare di mantenere tutto a posto, i KOKOKO! sono riusciti a creare il caos permanente. E questo è probabilmente ciò che rende questo progetto così eccitante. © Smaël Bouaici / Qobuz



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