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Jean Michel Jarre, il ritorno di Equinoxe.

Con “Equinoxe Infinity”, il padrino della musica elettronica dà continuità al suo capolavoro del 1978...

da Smaël Bouaici | Video del giorno | 04 dicembre 2018
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Qobuz

Cinque album in tre anni! Dopo i due volumi di Electronica, Oxygène 3, la compilation retrospettive Planet Jarre, ecco Equinoxe Infinity, dove Jean-Michel Jarre dà seguito alla sua opera maggiore, uscita nel 1978. Un sequel non previsto in origine, ma che ha trovato il suo senso con l’idea che gli frullava per la esta: partire dall’aspetto delle copertina per comporre un album. Il padrino della musica elettronica propone una specie di colonna sonora da film, ispirandosi ai watchers (osservatori) che compaiono nella copertina dell’originale.


D’altra parte, il primo movimento si intitola proprio The Watchers, e dà l’impressione di un risveglio nello stomaco affamato di un robot, poi Jarre illustra delle scene nate dalla sua inventiva (desertica ed epica in Flying Totems, thriller/duello di cow-boy in All That You Leave Behind).

Quarant’anni dopo, ma utilizzando strumenti contemporanei, Jarre propone un riuscito seguito di quell’album che ha segnato la sua carriera, con composizioni pure per quello che costituisce, senza dubbio, uno dei suoi dischi più melodici. © Smaël Bouaici/Qobuz



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