Il viaggio magico di Jacob Collier

Il giovane prodigio britannico venuto dal jazz e dal soul offre un album di una creatività traboccante...

da Clotilde Maréchal | Video del giorno | 29 dicembre 2018
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Piccolo prodigio reso noto grazie alle visualizzazioni dei video su YouTube, Jacob Collier si è fatto conoscere per il suo jazz fusion e vocale che impreziosisce con influenze della musica groove, folk, trip hop, classica, brasiliana, del gospel e della soul. Nel 2016, con un primo album logicamente intitolato In My Room (allusione ai Beach Boys di cui rivisitava la canzone omonima), costruiva il suo universo attorno ai valori solidi della soul ed era allora difficile non pensare a Stevie Wonder, Bobby McFerrin o Ed Motta.



Due anni dopo, con Djesse Vol.1 che ha registrato con la Metropole Orkest diretta da Jules Buckley, Collier svela un nuovo aspetto della sua virtuosità e della sua creatività liberandole da ogni pregiudizio. Per questo progetto di cui firma le composizioni e gli arrangiamenti, si allontana chiaramente dal jazz per abbracciare un’ampia varietà di stili: pop, gospel, commedia musicale, world, soul, la lista è interminabile.

La sua musica sinfonica e profondamente melodica è accompagnata dalle voci degli ensemble Take 6 e Voces8, da quella della soul sister Laura Mvula, del marocchino Hamid El Kasri e perfino di sua madre, Suzie Collier! In questo patchwork ad ampio spettro, Jacob Collier riprende perfino Every Little Thing She Does Is Magic dei Police e All Night Long di Lionel Richie, giusto per rendere il suo viaggio ancora più folle. © Clotilde Maréchal/Qobuz



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