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Il tanto atteso Weeknd

Con "After Hours", il canadese autore di "Starboy" firma un altro successo, con un quarto album che mescola new wave anni '80, soul, R&B e synth wave.

da Charlotte Saintoin | Video del giorno | 30 marzo 2020
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Molto atteso, Abel Tesfaye - alias The Weeknd - è tornato con After Hours, il suo quarto album di R&B sofisticato e narcotico, perfettamente in linea con i precedenti. Dopo Starboy nel 2016, seguito dall'EP My Dear Melancholy, il cantante, arroccato in cima alle classifiche ad ogni uscita, ha debuttato su Netflix nel thriller Diamanti Grezzi al fianco di Adam Sandler.

Da qui, forse, è nata l'idea di questo nuovo personaggio con il naso rotto, i guanti di pelle e lo smoking rosso sangue che troviamo sia sulla copertina, che nel videoclip del singolo di successo Blinding Lights, brano che rievoca Take On Me degli A-Ha e la new wave anni '80.

 

 

Non mi piace troppo uscire di casa, non so se sia una cosa buona, ma mi aiuta a prestare piena attenzione a quello che creo. Sono innamorato del lavoro, credo, o forse ne sono solo dipendente. Anche quando non lavoro, in un modo o nell'altro sto comunque lavorando... Suppongo che serva come distrazione dalla solitudine”, confessa il canadese.

 

 

In questo album non ci sono ospiti illustri, a differenza di Starboy, al contrario, ci sono delle produzioni ultra-patinate firmate dai migliori: Metro Boomin sull'epilogo Until I Bleed Out, Kevin Parker alias Tame Impala su Repeat After Me (Interlude), il fedele Illangelo, il pioniere della vaporwave Oneohtrix Point Never per Scared to Live, e persino Max Martin (Taylor Swift, Britney Spears, Katy Perry) per il brano super pop Save Your Tears, donano a queste 14 tracce le sfumature soul, R&B e synth wave perfette. © Charlotte Saintoin/Qobuz




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