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Ed Banger, sinfonico

Justice, Cassius, Breakbot e l'intera etichetta Ed Banger, rivisitati dall'Orchestra Lamoureux diretta da Thomas Roussel ...

da Smaël Bouaici | Video del giorno | 30 novembre 2018
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Far suonare i propri brani di successo da un’orchestra di musica classica. È stata questa l’idea di Pedro Winter, fondatore dell’etichetta Ed Banger, per celebrare i suoi 15 anni. Dopo un concerto unico il 31 marzo 2018 al Grand Rex con l’orchestra Lamoureux, diretta da Thomas Roussel, i 27 brani della playlist sono stati registrati in questa occasione per un disco che celebra il 15esimo compleanno e che ci ricorda che l’etichetta francese ha prodotto numerosi successi.


In prima linea, tre brani funky di Breakbot, sui quali è palpabile il piacere del pianista virtuoso Gaël Rakotondrabe (collaboratore dei CocoRosie e degli Woodkid) e dei 70 musicisti, che non devono avere spesso l’occasione di suonare della musica disco. Dietro, troviamo Cassius e il suo successo I <3 U SO, il rimpianto DJ Mehdi, per un arrangiamento piuttosto riuscito del suo brano Pocket Piano, anch’esso basato sul Walk Away di Donna Summer.


Se la maggior parte dei pezzi non supera i tre minuti, i passaggi più interessanti del disco sono senza dubbio i medley, come quello tra Boston Bun, Borussia, Feadz (Paris Groove/Kinda Love/Metaman), che lasciano spazio alla creatività di Thomas Roussel. Confrontato a pezzi elettronici che si strutturano generalmente su un’unica sequenza melodica, il capo le raggruppa per creare dei quadri e estrarne una drammaturgia che si adatta meglio a un’orchestra sinfonica, con un bel lavoro sui tre brani di SebastiAn, il pezzo noise Motor, il teatrale Prime e l’interludio di 50 secondi Hudson River, tutti estratti dal suo album Total uscito nel 2011.


L’orchestra Lamoureux propone anche Jacques in the Box, un inno tecno che aveva rilanciato la notorietà di Laurent Garnier al momento della sua uscita nel 2014, e riesce a riproporre fedelmente il suo lato planante. La parte del leone è attribuita alla locomotiva dell’etichetta, Justice, la cui musica è probabilmente quella che si presta meglio ad essere suonata, come Stress, particolarmente riuscita nel ritrascrivere l’emozione, prima del finale grandiloquente sul medley Waters of Nazareth/We Are Your Friends. Non c’è dubbio, quindici anni dopo dal suo esordio, Ed Banger è effettivamente diventata un’etichetta classica. © Smaël Bouaici/Qobuz





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