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Courtney Marie Andrews, un'esperienza interiore

da Marc Zisman |

Dopo una separazione sentimentale, la musicista folk americana ha realizzato un album superbo, pieno di grazia e malinconia...

I suoi ultimi due album fino ad oggi - Honest Life del 2016 e May Your Kindness Remain del 2018 - hanno dato a Courtney Marie Andrews quella confidenza che cercava da anni, nella speranza di trovare il suo posto nel panorama folk contemporaneo. Un folk un po' rock, con un tocco di country, ma anche di soul e gospel, sulle orme di Joni Mitchell e Linda Ronstadt...

Con Old Flowers, l'americana ha attinto a piene mani dalle sensazioni suscitate da una recente rottura amorosa - da sempre un carburante efficace per l'ispirazione dei cantautori - e le sue conseguenze: la tristezza, la solitudine, l'introspezione, il mettersi in discussione, ecc. Con l'aiuto di Andrew Sarlo, noto per aver prodotto Big Thief, ha realizzato un album di grande sobrietà ma anche di grande forza.

 

 

Old Flowers parla di cuori spezzati. Ci sono un milione di dischi e canzoni su questo, ma sono stata veramente sincera quando ho scritto questi brani. Questo album parla dell'amore e della premura verso la persona con cui sai di non poter stare, e della paura di essere vulnerabili dopo essere stati feriti. Parla di una donna che è sola, ma che riesce a convivere con questa consapevolezza, se rappresenta la realtà dei fatti. Questa è stata la mia realtà quest'anno: dopo nove anni la mia relazione è finita e sono diventata una donna sola al mondo, ma felice di conoscere sé stessa."

 

 

Una descrizione che ben riflette il sentimento di quest’album, decisamente catartico e minimalista come non mai. Inoltre, Old Flowers evidenzia la splendida voce di Courtney Marie Andrews, che la cantante padroneggia magistralmente. © Marc Zisman/Qobuz



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