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Caroline Rose, è nata una superstar?

La più adorabile ragazza indie d'America è tornata con un fantastico quarto album: "Superstar"...

da Marc Zisman | Video del giorno | 20 marzo 2020
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Due anni dopo lo scintillante Loner, in cui ha aperto il suo chakra pop allontanandosi dal genere americana degli esordi (“Questo album è ispirato tanto a Justin Timberlake e Britney Spears quanto al punk rock degli anni '70”, ha detto), Caroline Rose è ancora eccentrica, sicura di sé stessa, caustica e soprattutto maliziosa in Superstar, uscito sull'eccellente etichetta New West Records.

Forever indie! Con un'attitudine pop-funk e un mucchio di sintetizzatori vintage "cheap" e bassi elastici qui e là, il quarto album che l'artista ha concepito e prodotto quasi da sola è affascinante perché visceralmente DIY nello spirito. Artigianale, ma non fragile, anzi!

 

 

Come una Debbie Harry 2.0, Caroline Rose alterna pop, rock e disco-funk. E quando tratta la dance music, fa pensare al Prince degli anni '80 (Feel the Way I Want). Ma oltre le paillettes, le luci al neon, le melodie catchy e il successo di Loner su cui ha costruito la sua fanbase, lei continua a stupirsi e ad andare alla ricerca di se stessa.

Mi sono resa conto che non rientro in nessuna categoria, e forse è una buona cosa. Questo album è il mio modo di abbracciare il fatto di essere una outsider che si sta facendo strada da sola.” Una outsider forse, ma che sta salendo di un gradino in più ad ogni nuovo album. © Marc Zisman/Qobuz




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