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Biolay preme sull'acceleratore

da Nicolas Magenham |

Le crisi sentimentali, la nostalgia, lo scorrere del tempo, il bisogno di tenerezza... Benjamin Biolay supera sè stesso su “Grand Prix”, il suo nuovo album con Keren Ann, Chiara Mastroiani, Melvil Poupaud e Anaïs Demoustier...

Dopo il suo dittico argentino (Palermo Hollywood nel 2016 e Volver nel 2017), Benjamin Biolay era atteso al varco. Un incrocio tra rock impetuoso e pop orchestrale sofisticato, il brano Idéogrammes illustra con precisione lo spirito del cantante nel suo nuovo album, Grand Prix, specchio dei suoi stati d'animo. Come un pilota di Formula 1, Biolay ama mettersi in pericolo - sia con testi intimi che con musica audace, mescolando brillantemente varie influenze. “In un Gran Premio, si attraversano tutte le emozioni a una velocità vertiginosa”, dice il cantante.

Con il suo testo che tratta il tema della morte, e la sua musica radiosa (sia nella melodia che negli arrangiamenti), il brano Grand Prix è il simbolo della sua intenzione di suscitare emozioni. Scritto molto prima che l'album fosse concepito (nel 2014, poco dopo l'incidente mortale di Jules Bianchi al Gran Premio di Suzuka in Giappone), allude in modo sottile anche a Françoise Hardy, che ha recitato nel film Grand Prix di John Frankenheimer (1966).

 

 

Inoltre, ritroviamo tutte le ossessioni di Biolay: le crisi sentimentali in Vendredi 12 e la sua dolce ironia, la nostalgia di Interlagos (saudade) (che prende il nome dal circuito di F1), lo scorrere del tempo nella malinconica La Roue tourne, il bisogno di tenerezza e di gioia in Où est passé la tendresse? Grand Prix pone quest'altra domanda: Comment est ta peine? (com'è il tuo dolore?). Questo riferimento a How Deep is Your Love di The Rapture descrive perfettamente il personaggio di Biolay - romantico ma autodistruttore, che tocca quasi il fondo ma senza mai arrivarci veramente.

 

 

Infine, segnaliamo gli interventi discreti di tre attori a lui cari: Anaïs Demoustier in Papillon Noir e Comment est ta peine?, Chiara Mastroianni in La Roue tourne e Visage pâle e Melvil Poupaud su Interlagos (saudade). Per quanto riguarda l'immancabile Keren Ann, appare su Souviens-toi l’été dernier. © Nicolas Magenham/Qobuz

Qobuz ha incontrato Benjamin Biolay due volte. Nel 2012 per l'uscita di Vengeance, poi tre anni dopo per il suo album tributo a Charles Trenet. Da recuperare (lingua: francese):

 

 



ASCOLTA "GRAND PRIX" DI BENJAMIN BIOLAY SU QOBUZ


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