André Previn, in stato di grazia

Il regista nordamericano ha registrato negli anni '60 una versione incredibile della "Prima" di William Walton...

da Pierre-Yves Lascar | Video del giorno | 03 gennaio 2019
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Attenzione, MUST. Una delle più grandi incisioni di André Prévin realizzate negli anni Sessanta a Londra: vero periodo di grazia per il direttore americano! Qui la London Symphony Orchestra, galvanizzata, proprio nel nucleo fondamentale del suo repertorio, è di una bellezza inaudita; gli ottoni sono elettrici (ascoltate lo Scherzo!), i legni sempre poetici, gli archi di una ritmicità implacabile…

Ciò che distingue ancor più questa registrazione da ogni altra sono i tempi molto rapidi e sempre ben sostenuti di André Prévin, che permettono di dispiegare il grande senso architettonico di Walton con una naturalezza inedita – magnifica la coda dell’Allegro assai iniziale; per tutta l’interpretazione le influenze di Sibelius e Hindemith si assottigliano completamente, a vantaggio di una vera singolarità nell’orchestrazione e nella gestione dei tempi musicali, che fanno di questa partitura ciò che è: un UFO nel paesaggio inglese degli anni Trenta.

Tanto più significativo è André Prévin in quest’opera, il 26 e 27 agosto del 1966 – ne proporrà una nuova versione con la RPO per Telarc – in quanto inizia più o meno nello stesso momento, e con gli stessi musicisti, un’integrale delle sinfonie di Ralph Vaughan Williams che risulta carente di poesia, probabilmente a causa di quella schiettezza analitica che mette invece in risalto questa Prima di Walton.

Con la LSO inciderà anche la Seconda di Walton, per EMI, alcuni anni dopo. Potrete inoltre degustare qui la presa del suono superlativa realizzata dalle équipe Decca, nello specifico sotto la direzione di James Lock. © Pierre-Yves Lascar/Qobuz





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