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Ólafur Arnalds|some kind of peace

some kind of peace

Ólafur Arnalds

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24-Bit 96.0 kHz - Stereo

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Dopo aver presentato il suo album re:member (pubblicato nel 2018, forse il suo lavoro più bello, di sicuro il più audace) in giro per tutta l’Europa, durante il lockdown Ólafur Arnalds si è trovato da solo nel suo studio sul porto di Reykjavik, e ha colto l’occasione per registrare il suo disco più intimo, Some Kind of Peace. “Come tutti gli altri, la situazione mi ha portato a fare un bilancio di quello che stavo facendo. Quando è arrivata la pandemia, avevo già scritto metà dell’album, ma il resto è fluito in modo spontaneo. Quello che ne è venuto fuori è il mio album più personale fino ad oggi, spoglio di concetti o idee grandiose. Si tratta solo di me”, spiega il compositore islandese, che offre momenti di intensa leggerezza, quasi fino allo stato di levitazione, dall’inizio del disco - l’ultra chill Loom - o su Zero. Sintetizzatori onirici, violini rilassanti, note di pianoforte piene di empatia: Ólafur Arnalds invia vibrazioni che hanno del terapeutico, con brani che danno l’impressione di aiutare l’espansione della coscienza. Su questo disco appaiono alcuni ospiti locali (tra cui la cantante islandese JFDR, che trasuda sensualità stile Roya Arab, su Back to the Sky), e si chiude con un tocco di filosofia con Undone, che campiona un’intervista con la cantante Lhasa de Sela, venuta a mancare nel 2010, che ci spinge a riconsiderare il concetto di morte. Un album che è quasi una cura di cui non si può fare a meno. © Smaël Bouaici/Qobuz

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some kind of peace

Ólafur Arnalds

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1
Loom
00:03:46

Bonobo, Composer, MainArtist - Simon Green, Producer, Synthesizer, AssociatedPerformer - Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

2
Woven Song
00:03:10

Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

3
Spiral
00:03:20

Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

4
Still / Sound
00:04:13

Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

5
Back To The Sky
00:03:23

Josh Wilkinson, Unknown, Other - Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Jófríður Akadóttir, Vocals, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - JFDR, Author, MainArtist - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

6
Zero
00:04:26

Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel - Sandrayati Fay, Voice, AssociatedPerformer

℗ 2020 Ólafur Arnalds

7
New Grass
00:04:02

Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

8
The Bottom Line
00:04:02

Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Arabella Rauch, Vocals, AssociatedPerformer - Josin, Author, Producer, MainArtist - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

9
We Contain Multitudes
00:03:18

Ólafur Arnalds, Composer, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel

℗ 2020 Ólafur Arnalds

10
Undone
00:05:03

Ólafur Arnalds, Composer, Author, Producer, Piano, Recording Engineer, Recording Arranger, MainArtist, AssociatedPerformer, StudioPersonnel, Electronic Percussion - Karl Pestka, Viola, AssociatedPerformer - Zino Mikorey, Mastering Engineer, StudioPersonnel - Unnur Jonsdottir, Cello, AssociatedPerformer - Sigrún Harðardóttir, Violin, AssociatedPerformer - Björk Óskarsdóttir, Violin, AssociatedPerformer - Hafsteinn Þráinsson, Recording Engineer, Studio, Writers Association, StudioPersonnel - Sandrayati Fay, Voice, AssociatedPerformer

℗ 2020 Ólafur Arnalds

Descrizione dell'album

Dopo aver presentato il suo album re:member (pubblicato nel 2018, forse il suo lavoro più bello, di sicuro il più audace) in giro per tutta l’Europa, durante il lockdown Ólafur Arnalds si è trovato da solo nel suo studio sul porto di Reykjavik, e ha colto l’occasione per registrare il suo disco più intimo, Some Kind of Peace. “Come tutti gli altri, la situazione mi ha portato a fare un bilancio di quello che stavo facendo. Quando è arrivata la pandemia, avevo già scritto metà dell’album, ma il resto è fluito in modo spontaneo. Quello che ne è venuto fuori è il mio album più personale fino ad oggi, spoglio di concetti o idee grandiose. Si tratta solo di me”, spiega il compositore islandese, che offre momenti di intensa leggerezza, quasi fino allo stato di levitazione, dall’inizio del disco - l’ultra chill Loom - o su Zero. Sintetizzatori onirici, violini rilassanti, note di pianoforte piene di empatia: Ólafur Arnalds invia vibrazioni che hanno del terapeutico, con brani che danno l’impressione di aiutare l’espansione della coscienza. Su questo disco appaiono alcuni ospiti locali (tra cui la cantante islandese JFDR, che trasuda sensualità stile Roya Arab, su Back to the Sky), e si chiude con un tocco di filosofia con Undone, che campiona un’intervista con la cantante Lhasa de Sela, venuta a mancare nel 2010, che ci spinge a riconsiderare il concetto di morte. Un album che è quasi una cura di cui non si può fare a meno. © Smaël Bouaici/Qobuz

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