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David August - D'ANGELO

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D'ANGELO

David August

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24-Bit 44.1 kHz - Stereo

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Dopo un 2017 lasciato a maggese, il produttore tedesco di origine italiana David August ha lanciato la propria etichetta nel 2018, 99Chants, sulla quale ha pubblicato un album ambient DCXXXIX A.C. e quest’ultimo intitolato D'ANGELO. Ispirato dal pittore transalpino Caravane, David August utilizza per tutta la durata dei sei brani (+ un interludio) la tecnica del chiaro-scuro, come sui 9 minuti di The Life of Merisi, che comincia come un film di fantascienza o una parte di Wipeout, con un ritmo techno/trance degli anni ’90, un sintetizzatore alla Moroder e una voce cavernosa, prima di spegnersi e rinascere sulle armonie limpide di un piano acustico, il suo strumento prediletto.
La ballata vaporosa 33Chants e il pezzo che dà il titolo all’album D’Angelo, che apre un varco spazio-temporale verso il Riders on the Storm dei Doors, sono stati composti con lo stesso spirito elettroacustico. Una direzione scelta da David August fin dal suo primo album Times, per il quale si era riconnesso al pianoforte dopo alcuni EP “funzionali” presso la Diynamic Music, l’etichetta di Solomun. Una prova convalidata da due concerti dal vivo eccezionali per Boiler Room nel 2014 e nel 2016 (di cui l’ultimo in compagnia dell’orchestra sinfonica di Berlino), e da un album, che ci immerge in una bolla amniotica che non abbiamo voglia di lasciare. E se dovessimo restare bloccati dentro per l’eternità, non sarebbe poi così grave. © Smaël Bouaici

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D'ANGELO

David August

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1
NARCISO
00:08:40

Copyright Control, MusicPublisher - David August, Artist, MainArtist - David Nattkemper, Composer

2018 [PIAS] Recorings 2018 [PIAS] Recordings

2
D'ANGELO
00:06:28

Copyright Control, MusicPublisher - David August, Artist, MainArtist - David Nattkemper, Composer

2018 [PIAS] Recorings 2018 [PIAS] Recordings

3
33CHANTS
00:05:34

Copyright Control, MusicPublisher - David August, Artist, MainArtist - David Nattkemper, Composer

2018 [PIAS] Recorings 2018 [PIAS] Recordings

4
FLORENCE
00:01:40

Copyright Control, MusicPublisher - David August, Artist, MainArtist - David Nattkemper, Composer

2018 [PIAS] Recorings 2018 [PIAS] Recordings

5
THE LIFE OF MERISI
00:09:15

Copyright Control, MusicPublisher - David August, Artist, MainArtist - David Nattkemper, Composer

2018 [PIAS] Recorings 2018 [PIAS] Recordings

6
ELYSIAN FIELDS
00:03:31

Copyright Control, MusicPublisher - David August, Artist, MainArtist - David Nattkemper, Composer

2018 [PIAS] Recorings 2018 [PIAS] Recordings

7
TRUE HEART
00:05:16

Copyright Control, MusicPublisher - David August, Artist, MainArtist - David Nattkemper, Composer

2018 [PIAS] Recorings 2018 [PIAS] Recordings

Descrizione dell'album

Dopo un 2017 lasciato a maggese, il produttore tedesco di origine italiana David August ha lanciato la propria etichetta nel 2018, 99Chants, sulla quale ha pubblicato un album ambient DCXXXIX A.C. e quest’ultimo intitolato D'ANGELO. Ispirato dal pittore transalpino Caravane, David August utilizza per tutta la durata dei sei brani (+ un interludio) la tecnica del chiaro-scuro, come sui 9 minuti di The Life of Merisi, che comincia come un film di fantascienza o una parte di Wipeout, con un ritmo techno/trance degli anni ’90, un sintetizzatore alla Moroder e una voce cavernosa, prima di spegnersi e rinascere sulle armonie limpide di un piano acustico, il suo strumento prediletto.
La ballata vaporosa 33Chants e il pezzo che dà il titolo all’album D’Angelo, che apre un varco spazio-temporale verso il Riders on the Storm dei Doors, sono stati composti con lo stesso spirito elettroacustico. Una direzione scelta da David August fin dal suo primo album Times, per il quale si era riconnesso al pianoforte dopo alcuni EP “funzionali” presso la Diynamic Music, l’etichetta di Solomun. Una prova convalidata da due concerti dal vivo eccezionali per Boiler Room nel 2014 e nel 2016 (di cui l’ultimo in compagnia dell’orchestra sinfonica di Berlino), e da un album, che ci immerge in una bolla amniotica che non abbiamo voglia di lasciare. E se dovessimo restare bloccati dentro per l’eternità, non sarebbe poi così grave. © Smaël Bouaici

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Di David August

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