Parcels, synth-pop-funk a 5

Intervista ai protégé australiani dei Daft Punk per il loro primo album che mescola pop anni settanta, funk etereo ed un soft rock molto classy.

da Marc Zisman | Video | 27 novembre 2018
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Dopo feel good movies arrivano le feel good bands... Etichetta che si addice perfettamente ai Parcels. Originari di Byron Bay, una Mecca del surf a 200 chilometri a sud di Brisbane, questi cinque giovani australiani con il loro look anni settanta hanno intasato il loro jukebox vintage con album dei Beach Boys, Steely Dan, Chic, The Beatles, The Bee Gees, Phoenix, Gorillaz e anche Daft Punk! Il duo elettro francese non nasconde, infatti, il suo amore per i Parcels, arrivando persino a collaborare con la band australiana per il singolo Overnight. Con la loro eclettica scelta di stili nei ritmi e nell’estetica, questi piccoli canguri hanno lasciato l'Australia per la Germania (Berlino) firmando per l'etichetta francese Kitsuné.

Nel loro primo album, intitolato semplicemente Parcels, sono riusciti a creare un’alchimia capace di adattarsi a tutto. Le loro molteplici influenze, la sabbia calda delle spiagge della loro infanzia, armonie vocali levigate, groove avvincenti, chitarre brillanti e funky, con un tocco disco e un pizzico di pop solare. Durante questa intervista, Jules Crommelin (chitarra), Patrick Hetherington (keyboard), Louie Swain (keyboard), Noah Hill (basso) e Anatole 'Toto' Serret (batteria) ci raccontano come sono arrivati fin qui.



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