Marianne Faithfull: "Non idolatro gli anni sessanta!"

Nella sua casa parigina, ci accoglie per parlare del suo nuovo album, dei suoi scritti, degli anni ’60 e di questo pianeta sempre più reazionario.

da Marc Zisman | Video | 30 novembre 2018
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Qobuz

Già nel secolo scorso, il lavoro di Marianne Faithfull rappresentò una rottura. Una voce roca, sublime e unica, riconoscibile dalle prime due sillabe. Il tempo ha giustamente  amplificato il suo sempre affascinante abisso tra la vita e la morte. Colei che per pigrizia venne etichettata come ex musa dei Rolling Stones, ha appena annunciato l'uscita di un incredibile ventunesimo album. La regina Marianne di Negative Capability firma un lavoro ricco di folk, che mescola il suo passato con il nostro presente. Questo album malinconico sembra essere un puzzle con le sembianze della stessa cantante. Rivisita As Tears Go By che Mick Jagger, Keith Richards e Andrew Loog Oldham avevano scritto per lei nel 1964. Canta un duetto con Nick Cave in They Come at Night, un blues oscuro scritto insieme a Mark Lanegan sugli attacchi nella sala Bataclan. A 71 anni e, nonostante le sue cattive condizioni di salute, Marianne Faithfull è ancora una cantante unica ed essenziale. Una voce che riceve Qobuz nella sua casa di Parigi, per presentare questo nuovo album e lasciare da parte alcune idee sul suo passato, concentrandosi sul presente.





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